Donna Assunta Almirante: «Donne curate i figli per curare l'Italia. Fini cancellato, Grillo protesta fortunata»

08 marzo 2013 ore 12:00, Marta Moriconi
Donna Assunta Almirante: «Donne curate i figli per curare l'Italia. Fini cancellato, Grillo protesta fortunata»
Per Donna Assunta Almirante, vedova  di Giorgio Almirante, fondatore e leader storico del Movimento Sociale Italiano, il bene dell’Italia non è più una questione di donne o di uomini. E non è più una questione di destra, di centro o di sinistra. «Si rimpiangono i vecchi» afferma ad IntelligoNews con tono forte, lo stesso che conosciamo bene, ma stavolta intriso di pessimismo cosmico. La parola che ricorre lungo tutta la conversazione è degrado:  l’assenza di valori e del buon senso ne sono le cause. Meglio tornare al voto a questo punto. Donna Assunta, si parla di un premier donna che potrebbe guidare un governo tecnico in questa fase di instabilità politica. E’ arrivato dunque il momento? «Di donne ne abbiamo viste un’infinità tale che non credo che questo sia il punto. Dobbiamo tornare a curare i nostri figli che sono allo sbando. E credo che il degrado che sta investendo il Paese abbia a che fare con questa emancipazione a 360° delle donne». Per superare l’ attuale ingovernabilità, ritorno al voto o governissimo? «Non c’è altra soluzione che il voto. La sinistra con il Pdl non tratterà. E quindi non saranno nella condizione di fare le riforme che servono all’Italia né di fare una nuova legge elettorale per buttare nel cestino questo Porcellum che ci ha portato al disastro. E’ un momento nel quale si rimpiangono i vecchi politici, la vecchia democrazia e i suoi uomini di grido che rimisero il Paese in piedi subito dopo la guerra». Parliamo di Fini. Non ha ancora sciolto il partito e non c’è stata alcuna dimissione per ora. Cosa ne pensa? «Di Fini non vorrei parlarne perché l’ho cancellato dalla mia “lista” tanto tempo fa. Non mi interessa più quello che fa, né commentare la sua vita politica. La storia parla da sola». E dell’assenza pesante di Casini alla direzione? «Ha parlato talmente tanto che ha potuto risparmiarsi di andare al Consiglio Nazionale». Per quanto riguarda la destra del futuro… «Non c’è più né destra, né centro, né sinistra. E’ una baldoria tale che non si capisce nulla. Le donne, e qualcuno che ragiona ancora, dovrebbero ricominciare da dove abbiamo sbagliato: occorre curare i nostri figli e le nostre famiglie che sono nel degrado totale». Che opinione ha di Grillo, vincente alle urne? «E’ stata una provocazione la sua che ha attecchito con successo per colpa dei tempi che stiamo vivendo. La rivendicazione è stata giusta perché hanno sbagliato tutti, a destra e a sinistra. Ma un politico è un’altra cosa». Da dove ripartire? «Tornare al buon senso. E quindi ripartire dalle donne. Dobbiamo lottare per obbligare i governi futuri a pensare alla rinascita di questo popolo distrutto fino ai suoi valori. Ma in un modo diverso. Basta con il femminismo di ieri. Non sono d’accordo con feste come l’8 Marzo».  
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