La sorpresa è nelle uova di Pasqua dell'AIL: "scartiamo" la leucemia con la ricerca

08 marzo 2016 ore 12:39, Americo Mascarucci
Sostenere la ricerca scientifica, collaborare al servizio di assistenza domiciliare per adulti e bambini, realizzare sale gioco e scuole in ospedale. 
Sono solo alcune delle azioni che l’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma si prefigge di concretizzare attraverso la raccolta dei fondi destinati alle varie iniziative promosse dall’AIL. 
Per questo, nei giorni 11, 12 e 13 marzo i volontari dell’associazione saranno presenti in 4 mila piazza italiane nell'ambito della XXIII edizione dell’iniziativa "Uova di Pasqua AIL", posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Con un contributo minino di 12 euro, dunque, sarà possibile acquistare le uova di cioccolata della solidarietà. 

La sorpresa è nelle uova di Pasqua dell'AIL: 'scartiamo' la leucemia con la ricerca
La manifestazione Uova di Pasqua AIL è nata nel 1994 come esperimento a Roma. Si cercava di trovare un’altra grande mobilitazione – oltre a quella già affermata delle Stelle di Natale – per incrementare il finanziamento ai progetti di ricerca e per potenziare i servizi di assistenza ai malati. "Il successo di questa iniziativa - spiega l'AIL - è stato evidente fin da subito e da poche migliaia di uova siamo arrivati, in pochi anni, a diverse centinaia di migliaia di pezzi distribuiti. Ogni traguardo che la ricerca raggiunge è merito di un piccolo gesto. È merito di chi ha consentito, grazie al costante appoggio, di trasformare le Uova dell’AIL in un grande simbolo di solidarietà.  È merito dei tanti volontari, che anche per le Uova non  fanno mancare il loro appoggio, vera "anima" dell’AIL, perché senza di essi non avremmo sicuramente ottenuto tutti i risultati che l’Associazione è riuscita ad ottenere. È merito di chi ha voluto festeggiare la Pasqua con un uovo di cioccolato dell’AIL regalando ai nostri pazienti la sorpresa più bella, la speranza!".
I risultati si sono visti anche in campo scientifico:  "Rilevanti risultati negli studi e le terapie sempre più efficaci e mirate, compreso il trapianto di cellule staminali, – dicono i promotori – hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici". 
Una parte del ricavato andrà anche a realizzare Case Alloggio AIL nei pressi dei Centri di Terapia al fine di ospitare i pazienti non residenti e permettere loro di affrontare i lunghi periodi di trattamento. Al momento, sono 36 le città italiane che ospitano questo servizio con 3.120 persone assistite ogni anno tra malati e loro familiari. Non solo. Parte dei fondi sarà anche destinata a finanziare il GRUPPO GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) cui fanno capo oltre 150 Centri di Ematologia, che lavorano per identificare e diffondere i migliori standard diagnostici e terapeutici finalizzati a garantire lo stesso tipo di trattamento per i pazienti in tutta Italia.

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