A Ivrea scoppia il caso del disabile "discriminato": genitori Vs maestra con un esposto

08 marzo 2016 ore 10:27, Lucia Bigozzi
C’è un esposto alla Procura e un caso da chiarire. Il caso è quello accaduto in una scuola elementare in provincia di Ivrea dove i genitori di un bambino disabile si sono rivolti al magistrato chiedendo di fare luce su quello che loro ritengono un atto discriminatorio da parte dell’insegnante nei confronti del figlio che frequenta la prima elementare e sta combattendo con la sindrome di Asperger, ovvero un disturbo della crescita al quale si aggiunge una forma di autismo. Secondo l’esposto presentato dalla famiglia alla Procura, l’insegnante di fronte alla madre del bambino e ad altri genitori – questa è la versione riferita nell’esposto e riportata da Repubblica – avrebbe dichiarato che l’alunno con i suoi problemi di disabilità “impedirebbe il regolare svolgimento delle lezioni”. Non solo, ma l’insegnante avrebbe sollecitato la madre ad “andare dal preside a lamentarvi” e a chiedere che “vengano presi provvedimenti per un sostegno adeguato per questo bambino”. 

A Ivrea scoppia il caso del disabile 'discriminato': genitori Vs maestra con un esposto
Questa la versione dei fatti fornita dall’avvocato Enrico Maria Picco, legale della famiglia del bambino finito, suo malgrado al centro della vicenda di cui si discute molto in queste ore sul web. Non è il primo caso, infatti, che si verifica nella scuola pubblica dove spesso si registrano difficoltà da parte delle figure di riferimento che gestiscono gli istituti scolastici ad affrontare situazioni di disabilità col giusto approccio ma soprattutto con gli strumenti adeguati. Tema questo ancora aperto e che riconduce per certi aspetti al capitolo risorse da destinare al ruolo di insegnanti di sostegno, ovvero figure specializzate, in grado di seguire alunni disabili. Tornando alla vicenda di Ivrea, nell’esposto i genitori del bambini scrivono che in seguito alle dichiarazioni dell’insegnante il bambino avrebbe manifestato un turbamento: “Lo choc di quella sera si è manifestato sotto forma di un notevole regresso”, è scritto nella segnalazione alla Procura. Da qui muove l’iniziativa dei genitori che stigmatizzano l’atteggiamento dell’insegnante definendolo “inqualificabile”, “inopportuno” e “insensibile”. Prima il confronto con il legale di fiducia, poi l’esposto che è stato depositato negli uffici giudiziari e inviato anche all’Ufficio scolastico con la richiesta dell’avvio di un procedimento disciplinare a carico dell’insegnante. Ora spetterà ai magistrati fare piena luce sulla vicenda. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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