Regione Liguria, Lega caccia Lega: Stefania Pucciarelli col burqa espulsa dal consiglio

08 marzo 2016 ore 12:50, Lucia Bigozzi
Si è seduta al suo posto, sui banchi del consiglio regionale della Liguria ma con una mise diversa. Ha scelto di indossare un burqa. La cosa che sorprende in una vicenda già di per sé sorprendente è che la protagonista di questo atto è una esponente della Lega Nord. Si chiama Stefania Pucciarelli ed è stata eletta consigliere regionale per il partito di Salvini. La motivazione: “L’ho fatto per dare voce a tutte le donne invisibili costrette a indossarlo in Italia e nel mondo”.  Quindi ha spiegato: “E’ un abito che vediamo anche nel nostro paese, lo indosso per dare voce alle donne invisibili, che sono nel nostro territorio e della cui condizione nessuno si preoccupa, in uno Stato come quello italiano che ha tra i suoi diritti fondamentali la parità tra uomo e donna”. Il punto, secondo la leghista Pucciarelli “l’Italia dovrebbe tutelare al massimo l'integrazione di queste donne troppo spesso segregate in casa perché viene loro impedito di integrarsi a causa dei loro mariti. 

Regione Liguria, Lega caccia Lega: Stefania Pucciarelli col burqa espulsa dal consiglio
Il burqa dovrebbe essere vietato nei luoghi pubblici perché sotto ci potrebbe essere chiunque. Come non è consentito usare un casco così dovrebbe essere vietato anche il burqa”. Quindi una protesta contro il burqa. Ma evidentemente qualcosa è scattato nella reazione dei colleghi e in particolare del presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone, pure lui della Lega Nord che “l’ha invitata a uscire dall'aula, perché il suo abito non è consono ai lavori del consiglio”, come riporta l’agenzia di stampa Ansa. Insomma un gesto di provocazione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica ma anche della politica sul tema della libertà femminile che nel giorno della festa della donna, amplifica il suo perché. Ma la battaglia contro il burqa per la ‘pasionaria’ consigliera leghista si è scontrata con le regole istituzionali e le è costata un “cartellino rosso”. Chissà cosa avrà pensato Matteo Salvini?
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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