Varani, Meluzzi: "Perversione e orrore del nulla metropolitano. Cocaina e orgia sempre insieme"

08 marzo 2016 ore 14:45, Americo Mascarucci
Il professor Alessandro Meluzzi, psicologo e criminologo italiano interviene su IntelligoNews a commentare la tragica, orribile e per certi versi squallida vicenda che ha sconvolto la Capitale negli ultimi giorni. L'omicidio Varani, vede al momento in carcere con l'accusa di omicidio premeditato con l'aggravante dei futili motivi e della crudeltà Manuel Foffo e Marco Prato. Il primo secondo quanto trapelato dal verbale dell'interrogatorio pubblicato sui quotidiani avrebbe ammesso di fronte agli inquirenti di aver ucciso il 23enne insieme a Marco Prato sotto appunto l'effetto di stupefacenti,  "per vedere che effetto fa". Secondo quanto riferito da Manuel Foffo, Varani sarebbe stato attirato nell'appartamento dell'orrore con la proposta di "un rapporto a pagamento", in quanto Prato avrebbe riferito al complice che la vittima si prostituiva. Tesi però quest'ultima che sembrerebbe contraddire la vita privata di Varani che era fidanzato da diversi anni e a detta della ragazza non avrebbe mai frequentato certi ambienti, né avuto certe abitudini.  

Professor Meluzzi, c'è chi vede dietro questo omicidio anche un contesto di prostituzione gay? Lei che idea si è fatto?

Varani, Meluzzi: 'Perversione e orrore del nulla metropolitano. Cocaina e orgia sempre insieme'
"Non si possono inseguire opinioni ma occorre basarsi sui fatti. Se gli elementi fin qui raccolti ci dicono che c’erano delle abitudini di prostituzione gay in questa storia è probabile che la prostituzione gay ci sia, anche perché non si spiega altrimenti perché la vittima si sia recata in quella casa. Io non so se Varani fosse gay e si prostituisse ma se quello che è uscito sui giornali è vero mi pare che la prostituzione gay in questa storia sia un elemento tutt'altro che marginale. Ad ogni modo sta agli inquirenti stabilire se ci sia stata o meno. Non sarà difficile del resto stabilirlo, basta risalire alle telefonate degli ultimi sei mesi.

Uno dei presunti assassini avrebbe addirittura riferito agli inquirenti che dopo aver seviziato e ucciso Varani si sarebbero addormentati con il cadavere sul letto. Anche qui da psicologo come interpreta questo aspetto?

"Qui più che uno psicologo servirebbe un esperto di horror. Siamo di fronte a due persone chiaramente strafatte, sotto effetto di cocaina e di alcol e forse di altri stupefacenti con delle condotte di tipo psicopatico e sociopatico caratterizzato da totale assenza di controllo e di rispetto per la vita altrui. Questa tuttavia non può essere considerata in alcun caso una dirimente che attenua il dolo. Non si potranno far passare per matti, non c’è nessun elemento che possa attenuare le responsabilità. Anzi, l’intossicazione acuta per cocaina può essere semmai un aggravante e non una discriminante. Il tutto poi inserito in un contesto di perversione gravissima".

Manuel Foffo si è costituito e ha ammesso le proprie responsabilità. Un pentimento? 

"Non parlerei di pentimento. Credo sia in realtà il  risultato di un calcolo maturato di fronte alla sua oggettiva incapacità di difendersi per un comportamento che si può ascrivere soltanto nell'ambito del cinismo. Parlare di pentimento in un contesto del genere è un’offesa alla parola pentimento".

Intravede più in questa storia come elemento dominante la droga, l'abuso di cocaina o piuttosto l'orgia?

"Cocaina e orgia vanno insieme. In questi mondi di prostituzione, omo o etero ha poca importanza, l’utilizzo della cocaina è un corollario immancabile e frequentissimo. La cocaina è insieme ai farmaci per l’erezione un componente ineludibile. Un cocktail micidiale. Siamo dentro l'orrore. Il dato più allarmante tuttavia resta quello sociologico. Ci sono ragazzi che ormai appaiono come i foreign fighters dell’orrore del nulla metropolitano. Direi che sono l’equivalente di Jihadi John. Non resta che sperare nella giustizia".  

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