Giachetti vince le "mini" Primarie Pd a Roma. E via "l'incubo Bassolino"?

08 marzo 2016 ore 15:09, intelligo
Roberto Giachetti ce l’ha fatta, sarà lui il candidato del Partito Democratico al Campidoglio in quella che appare a tutti gli effetti una sfida tutta in salita.
Dopo lo scandalo Mafia Capitale e il fallimento politico della giunta Marino, il Pd dovrà faticare molto per convincere gli elettori romani a non  ascoltare le sirene del Movimento 5Stelle che, stando ai sondaggi, sarebbe ad oggi l’antagonista numero uno del Pd molto più di quel centrodestra che fatica a ricompattarsi dietro Guido Bertolaso. Un percorso che si è fatto ancora più tortuoso dopo aver preso atto della bassa affluenza di romani alla consultazione: 43mila votanti, meno della metà rispetto ai 100mila circa del 2013. - 
Giachetti che ha vinto con il 64%, viene dal Partito Radicale ed è stato capo di gabinetto di Francesco Rutelli negli anni in cui era sindaco di Roma. 
Ha dovuto faticare e parecchio per battere la concorrenza di Roberto Morassut già assessore capitolino sostenuto in pratica dalla minoranza Dem, da D’Alema a Bersani passando per Veltroni di cui Morassut è stato per anni un collaboratore di punta. 
Morassut si è battuto come un leone contro Giachetti proponendo la ricostituzione di una coalizione di centrosinistra, rimettendo insieme i cocci della giunta Marino e dunque recuperando anche il rapporto con la sinistra di Vendola e di Fassina e impostando gli ultimi giorni di "campagna elettorale" contro il progetto del Partito della Nazione di renziana (e verdiniana?) memoria  La vittoria di Giachetti, fedelissimo del premier Renzi mette la parola fine alla possibilità di ricostruire a Roma un’alleanza di centrosinistra con l’ex sindaco Marino sempre più attratto dall'idea di concorrere in ticket con Stefano Fassina alla sinistra del Pd. 
Lo sconfitto Morassut ha già escluso qualsiasi sgambetto nei confronti del vincitore mettendosi sin da subito a disposizione del partito per vincere: "L'esito della consultazione è chiaro e vede prevalere Roberto Giachetti. Come già detto nel corso della competizione, sosterrò da subito Roberto come candidato unitario del centrosinistra". 

Giachetti vince le 'mini' Primarie Pd a Roma. E via 'l'incubo Bassolino'?
Renzi ha sicuramente tirato un sospiro di sollievo a Napoli dove è stata fermata la corsa dell’ex sindaco e Governatore della Campania Antonio Bassolino. Le primarie, che ai piedi del Vesuvio hanno registrato un'ampia partecipazione, oltre 30mila votanti, le ha vinte infatti Valeria Valente che però, ironia della sorte è un’ex pupilla indovinate di chi? Proprio di Bassolino che oggi è però ben lieta di rottamare: 
 "Napoli ha scelto di guardare avanti - ha detto- con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città. Mi sento investita di una grande responsabilità - ha detto Valente - non ho sentito gli altri candidati ma abbiamo sempre detto che chiunque fosse stato il vincitore avrebbe avuto il sostegno degli altri e sono convinta che arriverà, perché abbiamo una grande sfida davanti".
Bassolino naturalmente amareggiato ha commentato: "Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze. Spetta a chi ha vinto il compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli". Una dichiarazione che diversamente da quella di Morassut non sembra molto convincente. 
A Trieste ha vinto Roberto Cosolini, a Grosseto Lorenzo Mascagni, a Benevento Raffaele Del Vecchio. A Bolzano l'ex general manager del Municipio Renzo Caramaschi ha vinto per poche decine di voti, battendo i tre candidati interni al Pd, Alessandro Huber, Sandro Repetto e Cristina Zannella. Un outsider che è sembrato molto più credibile e convincente dei candidati Pd di "origine controllata".  

"Guai a sottovalutare i numeri dell'affluenza alle primarie di ieri. Numeri che testimoniano un'inquietudine, un disagio di un pezzo largo dei nostri elettori rispetto alla traiettoria del Pd. Elettori che non capiscono dove va il Pd". Lo afferma il leader della minoranza Dem Roberto Speranza rispondendo ad una domanda sulla bassa affluenza delle primarie a Roma. "Non è stato facile, inoltre, spiegare ai romani come un'esperienza del Pd si sia interrotta dal notaio". 

autore / intelligo
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