8 marzo, la strana "coincidenza temporale" fra donne e Repubblica per Mattarella

08 marzo 2016 ore 15:38, Americo Mascarucci
"Le donne italiane rappresentano il cuore, il volto, la struttura portante dell'Italia. Le loro speranze, i loro progetti, le loro sofferenze animano il tessuto sociale del nostro Paese". 
Con queste parole il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha rivolto i suoi auguri a tutte le cittadine italiane durante la cerimonia della Giornata internazionale della donna al Quirinale. 
Il Presidente ha ricordato che la giornata coincide con "la celebrazione dei settant'anni della Repubblica. Anniversario che coincide col primo voto espresso dalle donne. E, come abbiamo visto, non si tratta soltanto di una coincidenza temporale". 

Mattarella ha poi chiesto un impegno maggiore per lo sviluppo del lavoro femminile: "Senza un aumento del lavoro femminile - sottolinea il presidente -, il paese non avrà la crescita che tutti speriamo e non potremo parlare davvero di uscita dalla crisi. Non è vero che il lavoro allontana la donna dalla maternità. E' vero il contrario: proprio l'aumento del lavoro femminile può diventare un fattore favorevole alle nascite. Le politiche per la famiglia, comprese quelle di conciliazione dei tempi di sua cura con quelli di lavoro, sono un contributo essenziale allo sviluppo equilibrato e sostenibile del paese". 
8 marzo, la strana 'coincidenza temporale' fra donne e Repubblica per Mattarella
Intanto il Centro per lo sviluppo dell'Ocse, in uno studio pubblicato in occasione della giornata della donna evidenzia che le disparità di genere nella società e nel mondo del lavoro hanno un impatto sostanziale sull'economia globale, con un costo in termini di reddito di circa 12 mila miliardi di dollari, pari al 16% del Pil mondiale.  
"La discriminazione nei confronti delle donne - sottolinea lo studio - genera un duplice effetto negativo, perché riduce sia il livello del capitale umano femminile, sia la partecipazione alla forza lavoro e la produttività totale. Se si riuscisse ad eliminarla e a raggiungere la parità di genere - calcola sempre l'Ocse - nel 2030 il reddito pro capite medio mondiale arriverebbe a 9.142 dollari, ben 764 dollari in più di quello che si potrebbe ottenere se i livelli di discriminazione restassero quelli odierni".
Il Presidente della Repubblica ha poi parlato anche della piaga delle violenza contro le donne: "La violenza sulle donne è ancora la piaga della nostra società, che si ritiene moderna, e va contrastata con tutte le energie di cui disponiamo e con la severità di cui siamo capaci, senza mai cedere all'egoismo e all'indifferenza".
Infine un riferimento al diritto di voto alle donne conquistato dopo anni di battaglie: "Dopo tanta fatica per conquistarlo, non bisogna dissipare o accantonare il diritto di voto. L'astensionismo è una ferita che nessuno può permettersi di trascurare e la disaffezione e la distanza, che i cittadini avvertono, va ridotta con una ripresa di vitalità delle istituzioni e dei partiti, che restano strumento essenziale della vita democratica".

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