Sharapova come Schwazer: caduta nel doping, lei "perde" anche lo sponsor Nike

08 marzo 2016 ore 16:54, intelligo
Nel momento più buio della vita di Alex Schwazer, escluso dai giochi perché positivo all'antidoping, ha potuto contare negli sponsor che, a differenza di quanto ci si poteva aspettare, in un primo momento decisero di stare al suo fianco: “Alex ha sbagliato, ma merita la possibilità di riscattarsi” dichiarano i responsabili di Despar. "Gli siamo vicini" dichiarò Garmin. Ma la storia dello sport racconta altro e per Maria Sharapova che ieri ha convocato a Los Angeles (alle 21 ora italiana, a mezzogiorno negli Usa) la sua “conferenza stampa” per ammettere la sua positività al controllo antidoping, probabilmente non sarà come per Alex. La tennista rischia fino a 2 anni di sospensione, forse saranno molto meno, anche 3 o 6 mesi per l'uso di un farmaco usato che fino a dicembre 2015 non era illegale. Infatti la sua difesa è proprio questa: non sapeva che fosse vietato il suo utilizzo.
Sharapova come Schwazer: caduta nel doping, lei 'perde' anche lo sponsor Nike
Intanto quel che è certo è solo il comunicato della Wada,
 arrivato poco dopo la sua conferenza stampa: “Il 26 gennaio 2016 (dopo il k.o. con la Williams, n.d.r.) la Sharapova è stata sottoposta a un controllo antidoping durante la sua partecipazione agli Australian Open. Le analisi sono state eseguite dal un laboratorio accreditato dalla Wada, che ha rilevato la positività al meldonium, sostanza proibita dal Codice Wada. Di conseguenza è stata accusata di violazione del codice Anti-Doping Wada (articolo 8.1.1). La signora Sharapova ha ammesso di aver assunto il meldonium il giorno 26 gennaio (quindi non ci saranno controanalisi, n.d.r.) ed è stata così sospesa in via cautelare con effetto dal 12 marzo, in attesa di giudizio”.
Ed ecco la coincidenza maledetta con le Olimpiadi di Rio, che rischia di non fare. 
Nelle parole della ragazza tutta la sua sofferenza e la consapevolezza del suo futuro incerto dovuto all'assunzione di questa molecola nata come "anti-ischemica". Magari : “Ho preso questa sostanza dal 2006 un farmaco chiamato mildronate ma che è il meldonium, a causa di una serie di problemi di salute. Mi ammalavo spesso e avevo una carenza di magnesio dovuta a un principio di diabete ereditario. Quello è uno dei farmaci, insieme ad altri, che mi erano stati prescritti dal mio medico personale. Comunque la colpa è mia, il corpo è mio e la responsabilità è mia. Ho commesso un errore enorme. Spero mi sia data la possibilità di non chiudere la mia carriera così”.
E gli sponsor non le saranno accanto, come è stato per molti atleti. 
La Nike è stata la prima a parlare in una nota stampa: “Siamo molto sorpresi e rattristati, abbiamo deciso di sospendere il nostro rapporto con Maria Sharapova fino a che la situazione non sarà chiarita”.
Carriera finita? E' presto per dirlo. 

autore / intelligo
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