L'incredibile passo falso del super-latitante: ricercato, atterra a Fiumicino. Arrestato

08 marzo 2016 ore 19:33, Adriano Scianca
L'incredibile passo falso del super-latitante: ricercato, atterra a Fiumicino. Arrestato
È un narcotrafficante in contatto con i cartelli sudamericani, su di lui pendeva un mandato d'arresto internazionale, la sua famiglia sembra sia legata a sanguinose faide, eppure Antonio Vottari, 31 anni, si è fatto arrestare all'aeroporto di Fiumicino, scalo in cui è tranquillamente arrivato, sbarcando da un volo proveniente dall'Australia, nonostante fosse un latitante. Saranno le indagini degli inquirenti, ora, a cercare di spiegare come mai Vottari abbia commesso quello che a tutti gli effetti appare come un incredibile passo falso. Condannato il 30 settembre scorso ad una pena definitiva di 7 anni e 6 mesi, Vottari è ritenuto responsabile di aver fatto parte di un'associazione finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di cocaina, operante tra Sudamerica, Olanda, Belgio, Germania e Italia, e gestito dalle cosche di San Luca

Già condannato nel 2004 per reati in materia di stupefacenti, era ricercato dal 2011 dopo che nei suoi confronti era stata emessa un'ordinanza cautelare dal gip di Reggio Calabria per traffico internazionale di stupefacenti. Nei suoi confronti era stato anche emesso un mandato di cattura europeo. Al vertice dell'organizzazione vi era Bruno Pizzata (57 anni), condannato per narcotraffico a 30 anni di reclusione. Quest'ultimo, tra il 2010 ed il 2013, è stato destinatario di provvedimenti cautelari emessi nell'ambito delle operazioni antidroga convenzionalmente denominate "Overloading", "Imelda", "Revolution", "Dionisio" e "Cicala" condotte dalle direzioni distrettuali Antimafia presso le procure della Repubblica di Catanzaro e Reggio Calabria, nel corso delle quali sono stati sequestrati centinaia di chili di cocaina importata dal Centro e dal Sudamerica.La sua famiglia ha preso parte alla faida di San Luca culminata nella strage di Duisburg, sei morti ammazzati in terra tedesca nell'agosto 2015. Parte dell'operazione è stata svolta direttamente anche dai militari della stazione di San Luca.
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