Manovra, Alleva in audizione: “1mld a famiglie con 14ma e detrazioni Irpef”

08 novembre 2016 ore 8:46, Luca Lippi
Alleva, il presidente dell’Istat ha sottolineato che l`incremento della quattordicesima e delle detrazioni Irpef, due delle misure contenute nella legge di Bilancio, nell`insieme "innalzano di un miliardo di euro il reddito delle famiglie". 
Le stime degli effetti distributivi e aggregati dei due provvedimenti sono state ottenute con il modello di micro-simulazione delle famiglie dell`Istat, FaMiMod2. 
Il costo totale dell`aumento della quattordicesima è stimato dal modello in circa 780 milioni di euro, che si aggiungono ai circa 850 milioni erogati in base alla legislazione vigente
L`aumento delle detrazioni Irpef per i redditi da pensione determina un costo globale, in termini di minore gettito, stimato dal modello in circa 220 milioni.
Le dichiarazioni di Alleva sono state rilasciate nel corso di un'audizione sulla manovra presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
Il presidente dell’istituto di statistica prosegue: “Per l'ultima parte del 2016, l'indicatore anticipatore dell'economia italiana non segnala prospettive di un'ulteriore accelerazione dell'attività economica”.
Prosegue nel corso dell’audizione "Il quadro congiunturale del 3° trimestre dell'anno è caratterizzato dal prevalere di segnali di espansione, dopo le difficolta' registrate nei tre mesi precedenti. In particolare, la ripresa del settore industriale appare consistente e tale da sostenere una crescita economica nel terzo trimestre dell'anno in linea con quella dell'area euro".

Manovra, Alleva in audizione: “1mld a famiglie con 14ma e detrazioni Irpef”

Ha poi continuato il presidente dell'Istat: "Nel 2017 il totale degli investimenti fissi lordi registrerebbe una dinamica più sostenuta" (0,3 punti percentuali in più rispetto allo scenario base). 
Poi specifica entrando nel tecnico chel'aumento del tasso di crescita degli investimenti avrebbe un impatto positivo anche sulla dinamica delle importazioni e delle unita' di lavoro. Nel complesso, la riduzione del costo d'uso indotta dal super ammortamento si tradurrebbe in un miglioramento della dinamica del Pil pari a 0,1 punti percentuali nel 2017. L'effetto espansivo proseguirebbe anche nel 2018".
"Complessivamente il 57% delle imprese risulta avvantaggiato dalla combinazione" tra riduzione dell'Ires, proroga del superammortamento e riduzione dell'Ace, cioè "i tre principali interventi" sulla tasse per le imprese.  
"L'effetto combinato" di super ammortamento e Ace "implica una leggera redistribuzione del carico fiscale a vantaggio delle grandi imprese, di quelle strutturate, delle esportatrici e di quelle ad alta intensità tecnologica e di conoscenza".
Riguardo il terremoto del Centro Italia e il decreto recentemente licenziato il Presidente dell’Istat fronisce l’analisi della situazione precisando che nelle aree a maggiore rischio sismico (zona 1) ci sono 1,9 milioni di case, oltre la metà (il 52,5%) costruite prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica, cioè prima del 1971. 
Riportando l'integrazione tra zone sismiche e censimento 2011 con i dati aggiornati dopo la scossa del 30 ottobre che ha devastato Norcia e la Valnerina. 
Oltre il 45% di queste abitazioni costruite prima del '71 si trovano in Calabria, il 13% in Campania. Quasi 8 case su dieci, il 78,3% delle abitazioni residenziali, sono costruite nelle prime tre zone a più alto rischio sismico e oltre la metà (tra il 52 e il 55% secondo la zona) non è norma, perché costruita prima del 1971 quando sono entrate in vigore le regole antisismiche. La maggior parte (40,7%) si trova in zona 3 (cui la manovra amplia il sismabonus). Il 32% delle case si trova in zona sismica 2, la più ampia, mentre il 5,6% è nella zona 1 a più alto rischio.  
Focus sui 15-34enni: "Nel 2015 un giovane su dieci (9,9%) viveva in condizione di povertà assoluta per un totale di un milione 202 mila individui: un'incidenza sensibilmente superiore a quella stimata sull'intera popolazione (7,6%)". 
Nella stessa audizioni interviene anche il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci di Scarfizzi: "Sul fronte delle coperture emergono taluni elementi di problematicità che inducono a qualche approfondimento. Il ruolo assegnato alla riduzione della spesa è limitato. Le maggiori spese sono compensate per meno della metà da tagli di precedenti autorizzazioni" e nel 2018 "a fronte di aumenti di spesa di oltre 15 miliardi solo 4,5 provengono da corrispondenti riduzioni".

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]