“Candida Auris”, fungo resistente ai farmaci spaventa gli Usa

08 novembre 2016 ore 8:21, intelligo
di Stefano Ursi

Negli Usa è allarme per i primi casi di Candida Auris, infezione fungina grave, spesso resistente ai farmaci e in alcuni casi letale. Finora, spiega in una nota il Cdc (Centers for Disease Control and Prevention); il primo caso isolato negli Stati Uniti è datato 2013 e finora se ne contano 13 di cui quattro mortali (anche se occorre ancora capire quanto abbiano influito condizioni di salute già complicate). Ma a quanto pare il fungo si diffonde velocemente sul territorio e in quasi tutti i ceppi individuati e isolati, ovvero il 71%, appare resistente ai farmaci antifungini; l'agenzia, si legge nella nota, prevede di continuare ad indagare sui possibili casi e c'è la consapevolezza del possibile aumento del numero delle infezioni. Tom Frieden, direttore del Cdc: "Dobbiamo agire ora per capire meglio, contenere e fermare la diffusione di questo fungo resistente ai farmaci: si tratta di una minaccia emergente e abbiamo bisogno di proteggere i pazienti vulnerabili e anche tutti gli altri". Il fungo Candida Auris è stato isolato per la prima volta nel 2009 in un paziente giapponese e poi si è diffuso velocemente in molti Paesi del mondo passando, fra gli altri, dal Regno Unito alla Corea del Sud, a Colombia, Venezuela e India.

“Candida Auris”, fungo resistente ai farmaci spaventa gli Usa
Sulla base di test di laboratorio, si legge ancora nella nota, i ceppi degli Stati Uniti sono stati identificati come correlati a ceppi provenienti da Asia del Sud e Sud America, tuttavia, nessuno dei pazienti avrebbe viaggiato o avuto collegamenti diretti in quelle regioni. La maggior parte dei pazienti probabilmente ha acquisito le infezioni a livello locale. "Sembra che C. Auris sia arrivato negli Stati Uniti solo in questi ultimi anni", spiega Tom Chiller, capo del reparto malattie micotiche del Cdc "stiamo lavorando con i partner per meglio comprendere questo fungo e come esso si diffonde in modo da poter migliorare le raccomandazioni di controllo delle infezioni e aiutare a proteggere le persone."
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