Zika scoperta, un anticorpo come “arma letale” contro il virus

08 novembre 2016 ore 17:04, intelligo
di Stefano Ursi

Un anticorpo potrebbe bloccare il virus Zika nei feti e negli adulti. Lo suggerisce una sperimentazione effettuata dai ricercatori del Vanderbilt University Medical Center e della Washington University School of Medicine di St. Louis. L'esperimento condotto sui topi, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Nature, lascia aperto un grande spiraglio per capire se questo possa essere applicabile ed efficace anche sull'uomo. L'anticorpo, chiamato ZIKV-117, ha protetto anche il feto nei topi in gravidanza infettati con il virus, spiegano i ricercatori. Così il ricercatore James Crowe: "Questi naturali anticorpi rappresentano il primo intervento medico che previene l'infezione da Zika e danni al feto – dice – siamo entusiasti perché i dati suggeriscono che possiamo sviluppare trattamenti di anticorpi per l'uso su donne in gravidanza". Spiega un altro dei ricercatori, Michael S. Diamond: "La notevole potenza e l'ampiezza di inibizione da parte ZIKV-117 è una grande promessa, per come è stato in grado di inibire l'infezione da ceppi provenienti da Africa e America in coltura cellulare e negli animali, anche durante la gravidanza." In questo studio, spiega la nota dell'ateneo, i ricercatori hanno isolato gli anticorpi dal sangue di persone che erano state in precedenza infettate con il virus Zika in diverse parti del mondo. Gli anticorpi hanno reagito e i ricercatori hanno potuto così generare una varietà di anticorpi monoclonali. In studi su colture cellulari ne hanno identificato uno, ZIKV-117, che in linea di massima ha neutralizzato diversi ceppi del virus. In topi infettati dal virus Zika, l'iniezione di anticorpi ha marcatamente ridotto la malattia e ridotto la trasmissione dalla madre al feto.

Di Zika e della lotta contro il virus si continua a parlare. Nei giorni scorsi si era discusso dell'ultima frontiera nella battaglia contro il Virus Zika ovvero la realizzazione in laboratorio di zanzare geneticamente modificate. Questo l'obiettivo del laboratorio dell'azienda di Biotecnologie Oxitec, che nel 2017 potrebbe rilasciare un alto numero di questi esemplari per tentare di debellare il virus Zika. I rilasci, secondo quanto si apprende, potrebbero essere concentrati in Brasile e in Colombia grazie a delle campagne specifiche. Il meccanismo, si apprende dalle notizie che in queste ore circolano in rete, prevedrebbe il rilascio di questi esemplari di zanzara che non pungono né iniettano il virus nell'uomo bensì avrebbero solo il compito di fecondare uova che non si schiuderanno mai. Tutto questo grazie ad un batterio, il Wolbachia Pipientis, che avrebbe il ruolo di rendere “disarmate” le femmine di zanzara che trasmettono il virus. Gli esemplari rilasciati, dunque, dovrebbero essere tutti maschi modificati geneticamente in modo tale da favorirne l'accoppiamento con le femmine, dal quale le stesse produrrebbero uova che non si schiudono, tentando così in maniera indiretta di diminuirne la popolazione e dunque la diffusione del virus.

Zika scoperta, un anticorpo come “arma letale” contro il virus
Si era poi molto parlato, relativamente alle conseguenze dello Zika, di uno studio dell'Università di Washington pubblicato su Nature, il quale mette in evidenza come il virus potrebbe essere in grado di esporre al rischio di infertilità e di riduzione del livello di testosterone. Secondo un test condotto su roditori, si legge, si sarebbe notata una riduzione della dimensione dei testicoli del dieci per cento e una riduzione dei livelli di testosterone con la conseguenza che la capacità riproduttiva ne veniva pesantemente ridotta. Ovviamente il test è stato condotto su cavie ma rimane il rischio che anche sull'uomo possano verificarsi problematiche di questo genere. Il danno, spiegano gli studiosi che hanno condotto il test, potrebbe essere irreversibile anche se ancora non se ne ha la conferma e il test sulle cavie necessita altri approfondimenti. Un altro fronte potrebbe dunque aprirsi nella già intricata e complessa materia relativa al virus Zika.
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