Cucciolo salvato dalle macerie sarà cane da soccorso: "Si chiama terremoto"

08 novembre 2016 ore 10:17, Andrea De Angelis
Il terremoto è sinonimo di distruzione e morte. Di niente sarà come prima. Sisma, però, significa anche voglia di riscatto, capacità di ripartire. Perché solo chi cade può rialzarsi. 

Così, per convincersi che quanto detto sia vero e soprattutto possibile, ci si aggrappa letteralmente a storie a lieto fine, frammenti di positività in un deserto di calcinacci, vetri, macerie. 

Cucciolo salvato dalle macerie sarà cane da soccorso: 'Si chiama terremoto'

Come quelle da dove è stato estratto vivo un cucciolo di border collie, razza canina di origine britannica. Alcuni lo definiscono il cane più intelligente del mondo, di certo tutti conoscono la tantissima energia di cui dispone, trovandosi "in natura" a lavorare con il gregge. È docile, mai aggressivo né diffidente. Ed impara rapidamente ciò che gli si insegna. 
Ci troviamo a Castelluccio di Norcia, lui è un cucciolo salvato dalla scossa dello scorso 30 ottobre. Il padrone ha deciso di cederlo all'Enpa che a sua volta l'ha donato al Nucleo Cinofilo dei Vigili del fuoco della Toscana affinché possa diventare un cane da soccorso. Da salvato a potenziale salvatore, dunque.

Come ricorda l'Adnkronos, l'Enpa collabora anche a Norcia (come ad Amatrice a settembre) con i Vigili del fuoco delle Unità cinofile salvando centinaia di animali. E a Norcia continua a essere attivo il Punto Veterinario Avanzato dell’Enpa. Finora sono 912 gli animali assistiti dalla Protezione Animali in tutta l’area del sisma ai quali sono stati forniti cibo, medicinali, antiparassitari, assistenza e cure veterinarie, animali che sono stati recuperati, soccorsi e salvati.
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