Elezioni Usa, Becchi: "Clinton come una donna al volante. M5S non ha più la testa"

08 novembre 2016 ore 13:02, Adriano Scianca
Hillary Clinton al governo? "Secondo me è peggio di una donna al volante: è pericolo vagante". Il professor Paolo Becchi usa l'arma dell'ironia politicamente scorretta per commentare le elezioni Usa. E a IntelligoNews spiega: "La posizione del M5S sui candidati americani? Per loro va bene qualsiasi cosa. Così becchi i voti da tutte e due le parti. Al momento funziona perfettamente".

Come giudica questa campagna elettorale?

«È stata una campagna elettorale che ha visto contrapposti due personaggi che rappresentano due diverse anime del popolo americano. Trump, con l'isolazionismo, che è una parte dominante dello spirito americano, e dall'altra parte la Clinton, che intende estendere ulteriormente il potere americano nel mondo. Di solito le due anime convivevano nella stessa persona, ora si sono separate». 

Elezioni Usa, Becchi: 'Clinton come una donna al volante. M5S non ha più la testa'

Chi vincerà, secondo lei?

«Chi vincerà è difficile dirlo. Per noi europei, contrariamente a quello che si legge oggi su tutti i giornali di oggi, paradossalmente la vittoria di Trump da un punto di vista politico potrebbe essere un vantaggio, perché lo spirito di guerra che anima la Clinton sul lungo periodo sarà per noi dannoso».

Il fatto che sia una donna fa differenza?

«E quello che sostengono in molti ed è probabile che accada: dopo il nero che ha aperto la strada ci voleva una donna. E la donna c'è. Ma secondo me è peggio di una donna al volante: è pericolo vagante».

Lei che conosce bene il mondo grillino, si è fatto un'idea della posizione del M5S sulle elezioni Usa?

«Per il M5S va bene tutto. Ci sarà chi è per la Clinton e chi è per Trump. Nel M5S sono per l'Euro e sono contro l'Euro, ci vuole la Nato e non ci vuole la Nato... Per loro va bene qualsiasi cosa. Così becchi i voti da tutte e due le parti. Al momento funziona perfettamente». 

Ma se andassero al governo potrebbe non bastare più.

«Direi proprio di sì. Quello che sta succedendo a Roma è il palese risultato di un movimento senza strategia politica. Morto Casaleggio, non abbiamo più una mente, abbiamo soltanto una pancia. E con la pancia non si ragiona».
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