Avanzi pure addentati dai bambini ai malati: mensa di Benevento choc

08 novembre 2016 ore 21:56, Andrea De Angelis
Cibi avanzati e pure addentati? Almeno questa sarebbe l'accusa. I sequestri a carico di un’impresa per un milione e mezzo di euro: il presunto bilancio di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Benevento sull'appalto del servizio di mensa per gli istituti scolastici nel capoluogo, nonché di alcune strutture facenti capo all'Asl di Benevento. 
Più guadagni, meno qualità. Questo sembra essere il mantra alla base di un'indagine che ha portato a un'operazione su un servizio mensa. La notizia la prendiamo dal Secolo XIX, ed è di quelle che con ogni probabilità indigneranno l'opinione pubblica. Come sempre accade quando si parla delle fasce più deboli.

Avanzi pure addentati dai bambini ai malati: mensa di Benevento choc

L’operazione è stata coordinata dalla procura di Benevento, retta da Giovanni Conzo. L’accusa è di truffa aggravata. Nel corso delle indagini che hanno portato a un’operazione sul servizio mensa è emerso, come spiega il procuratore della Repubblica, Giovanni Conzo, che la società coinvolta utilizzava "anche grassi di scarto e rimasugli vari per la confezione di pasti liquidi a malati che si alimentavano con il sondino". Questo, con ogni probabilità, l'elemento che sta facendo più discutere l'opinione pubblica

Il tutto, riporta sempre il noto quotidiano, "nella totale noncuranza che i destinatari del servizio reso fossero scolari in tenera età, anziani e malati psichiatrici e quindi categorie di soggetti deboli, non in grado di far valere le proprie ragioni e i propri diritti".  
Come riporta Leggo.it, le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Benevento proseguono per individuare le responsabilità penali dei vari amministratori e operatori che gestivano direttamente il servizio mensa. 
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