Tumore gastrico, trattamenti avanzati per non cadere in mani sbagliate

08 novembre 2016 ore 17:46, Americo Mascarucci
Tumore gastrico è allarme nel mondo.
Esso occupa la sesta posizione nella classifica dell’incidenza tumorale negli uomini e nelle donne, rappresentando il 4% di tutti i tumori nel sesso femminile e in quello maschile. 
Sono circa 73 mila i pazienti che in Italia hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma gastrico. 
Il tumore dello stomaco o tumore gastrico è una neoplasia che si sviluppa sul rivestimento dello stomaco.
I primi sintomi possono includere: sensazione di bruciore di stomaco, dolore all'addome superiore, nausea e perdita di appetito. I sintomi successivi possono includere: perdita di peso, ittero, vomito, difficoltà di deglutizione e sangue nelle feci. Il tumore può diffondersi dallo stomaco in altre parti del corpo, soprattutto al fegato, ai polmoni, alle ossa e ai linfonodi.
La causa più comune è l'infezione del batterio Helicobacter pylori che rappresenta oltre il 60% dei casi.
Altre cause comuni sono alcuni tipi di cibo e il tabagismo. Tra l'1% e il 3% dei casi sono dovuti a sindromi genetiche ereditarie. 
Per questo motivo gli esperti si sono ritrovati nell'ambito del convegno "Tumore gastrico: una sfida da vincere insieme" che si è svolto a Roma il 4 novembre scorso con lo scopo di ribadire l’importanza di una diagnosi precoce e dei trattamenti clinici più avanzati per una patologia con 13 mila nuovi casi attesi nel 2016. 

Tumore gastrico, trattamenti avanzati per non cadere in mani sbagliate
Tra i temi più sentiti, il rischio che i pazienti con tumore allo stomaco facciano scelte sbagliate: abbandonino la chemioterapia per alternative che non hanno alcuna evidenza scientifica. 
A lanciare l’allarme Claudia Santangelo, Presidente dell’Associazione "Vivere senza stomaco si può": 
"La mia percezione è che circa il 50% dei pazienti sia molto attratto da approcci di cura diversi da quelli convenzionali e cerchi attivamente informazioni. Da alcune osservazioni poi abbiamo ricavato l’impressione che circa il 20% potrebbe abbandonare la chemioterapia per intraprendere percorsi alternativi. Putroppo il tumore allo stomaco non offre moltissime possibilità di sopravvivenza, specialmente se non curato adeguatamente. È quindi estremamente importante poter contare su una diagnosi precoce, sulla possibilità di essere presi in carico in centri di eccellenza (dove trovare seri professionisti specializzati nel trattare di tumore allo stomaco: chirurghi, oncologi, nutrizionisti, psiconcologi) e sull’avere accesso alle cure farmacologiche più adeguate".
"In una situazione di vita già così difficile - aggiunge l'esperta - rendersi conto che uno dei pochi strumenti che si ha a disposizione, come la  moderna chemioterapia, che oggi, prevedendo l’associazione di più farmaci, riesce a dare risultati molti significativi rispetto al passato, non venga utilizzato mi lascia senza fiato. Per questo è indispensabile ritrovare o trovare una sana alleanza e fiducia con il proprio medico curante". 
Anche se la legge non impone ad un malato di curarsi con le cure convenzionali è fondamentale il ruolo dell'oncologo per evitare approcci sbagliati.

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