Il sito web per ordinare omicidi. Le autorità indagano

08 ottobre 2013 ore 9:48, intelligo
di Giuseppe Tetto
Il sito web per ordinare omicidi. Le autorità indagano
Un bullo a scuola vi perseguita? Il cane del vostro vicino continua a fare i bisogni sul vostro vialetto? Il capo nelle ore di lavoro è un sadico tiranno? Avete bisogno di qualcuno che faccia valere le vostre “ragioni”? Niente paura, c’è la soluzione per tutti i vostri problemi. Basta cliccare su zakazat–killera.com, un sito russo, da pochi mesi online, per richiedere i servigi di assassini senza scrupoli e sicari spietati. Non è ancora chiaro quanti e quali reati siano stati commissionati attraverso il portale; conosciamo però il listino prezzi: si va dai 50 euro per un dito spezzato ai 300 per far fare al vostro “prescelto” una passeggiatina “chiarificatrice” nel bosco. Per l’omicidio di una persona bastano solo 2.500 euro e si può anche scegliere il modo in cui compiere il delitto: la vittima, infatti, può essere sepolta viva, immersa nel cemento o bruciata. Per ordinare dal “menù”, basta inviare un’email ed entro 3 giorni verrà inviata una risposta con la descrizione di tutti i dettagli dell’operazione. Il sicario, a fatti compiuti, si premura di inviare delle foto della vittima o delle parti del corpo, come dita e orecchie. Il sito è online da febbraio 2013 e le autorità stanno indagando per stabilire chi l’abbia creato. All’inizio della settimana il sito risultava irraggiungibile, poi è ricomparso e in homepage vi è una nota nella quale vi è scritto che il sito sarebbe stato creato solamente per raccogliere statistiche sulla criminalità in Russia. Per quanto la nascita di un sito del genere possa sconvolgere, la cosa, dal punto di vista, russo non è poi cosi tanto strana. La steppa e il freddo dostoevskiano ha da sempre forgiato uomini duri e rudi, gente che lascia le chiacchiere ad altri e preferisce i fatti. Non  per niente, soprattutto dopo la fine dell’Unione Sovietica, gli omicidi su commissione sono aumentati in modo esponenziale: si parla di circa 20 mila omicidi all’anno, ma il tasso di soluzione è piuttosto basso Il caso della giornalista Anna Politkovskaya, uccisa nell’ottobre 2006, è un esempio di questo macabro “trend” che è risuscito a travalicare la censura putiniana: anche se i responsabili dell’omicidio sono stati assicurati alla giustizia, il crimine ha ancora dei lati oscuri.
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