Casson si sospende dal Pd

08 ottobre 2014 ore 11:43, Andrea De Angelis
No all'uso delle intercettazioni di Antonio Azzolini nell'inchiesta su una presunta truffa da 150 milioni. La richiesta era arrivata a gennaio dalla procura di Trani nell'ambito dell'inchiesta sul porto di Molfetta.  
Casson si sospende dal Pd
Dopo nove mesi di rinvii, la giunta per le immunità del Senato è arrivata al voto sulla richiesta di autorizzazione all’utilizzo delle conversazioni del presidente della commissione Bilancio del Senato in quota Nuovo Centrodestra. Viste le numerose defezioni al momento del voto (assente Forza Italia, ex partito di Azzolini), a dire no alla richiesta della procura di Trani sono stati Ncd, Lega Nord e soprattutto il Partito Democratico. Quest'ultimo infatti ha votato compatto contro la proposta di autorizzazione delle intercettazioni avanzata dal relatore Felice Casson. Dopo la bocciatura, il parlamentare democratico si è immediatamente sospeso dal gruppo. La parola ora spetta all’Aula, mentre Dario Stefano, presidente della giunta, dovrà nominare un nuovo relatore. Nell’ambito dell’inchiesta, dove sono indagate a vario titolo oltre 60 persone, sono stati arrestati un funzionario e un imprenditore. Gli indagati – ex amministratori pubblici e imprenditori – sono accusati di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Statoabuso d’ufficio, frode in pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti marittimi e reati ambientali.  
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