Ebola: il cane dell'infermiera contagiata va soppresso o no? Il web si mobilita

08 ottobre 2014 ore 12:50, Orietta Giorgio
Ebola: il cane dell'infermiera contagiata va soppresso o no? Il web si mobilita
Allarme Ebola: in Spagna sono sotto osservazione 52 persone, più un cane
. L'esemplare canino si chiama Excalibur, è il cane di Teresa, l’infermiera contagiata da Ebola a Madrid, dopo aver curato volontariamente un missionario infettato e tornato dalla Sierra Leone. Il cane rischia di venire soppresso in via precauzionale. Javier, il marito dell’infermiera, lancia un accorato appello tramite whatsapp per salvare l’ignaro cane, molti animalisti spagnoli hanno preso a cuore l’accaduto e il partito animalista iberico, Pacma, ha chiesto, con un comunicato, che il cane non venga ucciso. Non è scientificamente provato che l’Ebola può essere trasmessa dall’uomo al cane e viceversa, questa la polemica. Qualcuno si chiede: perché non metterlo in quarantena, invece di ucciderlo? Peter Cowen, veterinario dell'Università Statale della Carolina del Nord ha reso noto che abbattere Excalibur "è una reazione esagerata. Meglio studiarlo prima. Anche perché non è certo che l'ebola si propaghi attraverso i cani". La rete si è mobilitata per salvarlo, spopola l'ashtag su Twitter #SalvamosAExcalibur. Mentre il sito internet Change.org ha lanciato una petizione: "Non è giusto che oltre ad essere stata infettata da Ebola a causa della mancanza di mezzi e di organizzazione, l'infermiera perdesse anche il suo cane per un capriccio, quando è molto più facile isolarlo o metterlo in quarantena come hanno fatto con il marito della vittima. Se questa ragazza muore, il cane di suo marito, compagno di una vita, sarebbe un importante sostegno emotivo. Per questa coppia non è "solo" un cane è uno di famiglia”.
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