Twitter Moments: così le news le danno gli utenti!

08 ottobre 2015, Andrea De Angelis
C'era una volta la cara, vecchia rassegna stampa. Quella con tanto di fruscio dei giornali, prime pagine sottolineate a penna o con degli evidenziatori. Le orecchie poi, per non perdere il segno. 

Twitter Moments: così le news le danno gli utenti!
Una rassegna curata da giornalisti, chiamati a distinguere tra fatti e mere notizie, o meglio a scegliere quali di queste ultime fossero così importanti da entrare a far parte della selezione. 

Poi è arrivato il web e lentamente la rassegna ha perso parte del suo fascino. Ora, nell'era dei social network, anche le primissime aziende stanno scegliendo di rievocare quanto detto, ma a modo loro. Nel nome della velocità e della centralità dell'utente. 

Vuoi mettere la soddisfazione nel vedere un tuo tweet inserito in Moments? No, non è un farmaco per far passare il mal di testa, ma una raccolta dei fatti del giorno su vari argomenti di attualità, sport e spettacolo. Per il momento è disponibile solo negli Stati Uniti ed è un tasto con l'icona di una saetta. 

Cliccandoci sopra si accede alla lista di "momenti": una selezione di  tweet, foto, video e approfondimenti, curata in tempo reale da un team interno insieme ad alcuni partner tra cui New York Times, Vogue e la Nasa. L'utente può leggere i contenuti disponibili o decidere di seguire un singolo "momento", ricevendo in automatico gli aggiornamenti.

Dopo "Instant Articles" di Facebook, che porta le notizie sul social network grazie a un accordo con i big mondiali dell'editoria, anche Twitter scommette sulle news quindi. 

La natura dei "momenti" è ovviamente temporanea: le news che Twitter sceglie di approfondire, dalla partita di calcio a un dibattito elettorale, hanno una durata limitata e variano in base a cosa finisce sotto i riflettori. Insieme a una selezione di tweet rilevanti e contenuti audiovisivi, gli utenti troveranno anche i link per approfondire l'argomento sul sito web dei partner di Twitter, tra cui figurano anche Washington Post, Fox News e Mashable.

E questa, senza dubbio, è la migliore notizia. La speranza, cioè, che il mondo sia fatto sempre meno di momenti e suggestioni e sempre più di approfondimenti e vera informazione. Perché togliendo le prime due lettere a quest'ultima parola possiamo capire quanto sia importante "formare" il lettore. Senza conformarlo.


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