Unioni civili, parla Gandolfini (Comitato 20 giugno): "Ddl Cirinnà irricevibile. Lo fermeremo in ogni modo"

08 ottobre 2015, Marco Guerra
Unioni civili, parla Gandolfini (Comitato 20 giugno): 'Ddl Cirinnà irricevibile. Lo fermeremo in ogni modo'
“Il nuovo testo sulle unioni civili non è altro che un’operazione di maquillage: non vogliono far sembrare che il ddl Cirinnà nasconda un vero matrimonio, ma adozione e reversibilità sono confermate”. Il portavoce del Comitato difendiamo i nostri figli, prof. Massimo Gandolfini, spiega ad IntelligoNews perché le associazioni pro-family sono pronte a scendere in piazza nuovamente per difendere il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre.

Gandolfini perché siete assolutamente contrari al nuovo testo sulle unioni civili?

“È irricevibile perché è stata fatta una piccolissima operazione di ritocco; si è fatto di tutto perché non assomigliasse e ad una vera famiglia, ma è evidente che si tratta solo di un’operazione di mascheramento. Infatti nella sostanza i due elementi più importanti che sono l’adozione dei bambini e la pensione di reversibilità vengono confermati. Per questo c’è la nostra ferma opposizione a questo Cirinnà bis. È stato messa solo una maschera per nascondere, per non far sembrare che fosse un matrimonio, per il resto non cambia nulla. Fatto sta che non ci sarà un registro apposito per le convivenze omosessuali ma queste rientreranno nel registro di stato civile esattamente come i matrimoni”.

Quindi lo scopo finale è consentire la filiazione alle coppie omosessuali?

“Esatto, è chiaro che l’elemento che cercheremo di fermare in ogni modo, anche attraverso i nostri rappresentanti in Aula, è proprio il dato delle adozioni dei bambini. Di fatto viene aperta la porta alla filiazione per le coppie dello stesso sesso. Noi siamo assolutamente contrari non per una visione ideologica ma perché noi ci mettiamo dalla parte del supremo interesse del bambini, come documentato da tutta la letteratura medica internazionale – salvo quella prodotta di parte – che dice un bambino ha bisogno di un papà e di una mamma. Quindi proprio per tutelare l’interesse del bambino noi siamo contrari alla filiazione delle coppie formate da persone dello stesso sesso”.

Se il parlamento non interverrà per cambiare questi punti fondamentali del nuovo testo, le realtà che hanno animato la manifestazione del 20 giugno sono pronte a tornare in piazza?

“Le strategie che stiamo pensando sono una grande manifestazione di piazza nella quale il popolo italiano, che si riconoscere per la stragrande maggioranza nella posizione contraria all’adozione alle coppie omosessuali, farà sentire la propria voce; e poi abbiamo già in mente di far partire un percorso che ci porti ad una grande raccolta di firme per un referendum abrogativo”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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