Morire a vent'anni per mano dell'ex: storia di Giordana

08 ottobre 2015, intelligo
Morire a vent'anni per mano dell'ex: storia di Giordana
di Anna Paratore 

Morire a vent’anni per mano dell’ex compagno con cui hai avuto anche una bambina, è una tragedia nella tragedia.  La cronaca ci ha ormai abituato a questi uomini che uccidono le donne che credono di amare o hanno amato, e ci siamo chiesti tante volte non tanto quale sia la causa che porta a tutto ciò, roba per tavole rotonde per addetti ai lavori, ma come salvare queste poverette che nella loro vita hanno avuto la sola colpa di incontrare l’uomo sbagliato.

Una legge per stalking voluta dal governo Berlusconi, non sembra che sia questo grande deterrente, probabilmente perché non sempre è applicata nel modo corretto, o addirittura non applicata proprio da addetti ai lavori che sottovalutano il problema.  Saranno forse passati dieci giorni e un’altra giovane donna è stata assassinata dal suo ex, mandato ai domiciliari per stalking e rimesso in libertà dopo pochissimo tempo.

Ma tant’è. E’ di nuovo accaduto ieri. Giordana Di Stefano, ventenne, di Nicolosi nel Catanese, ha avuto una storia tormentata con Luca Priolo, 24 anni, e dal loro rapporto è nata anche una bambina che oggi ha 4 anni.  Poi la storia è finita pare per il carattere duro di Luca e per tante incomprensioni, e Giordana ha voltato pagina. Luca, però, no. A lui la fine di quella storia non è andata giù e avrebbe iniziato a tormentare la sua ex in tutti i modi possibili e alla fine, il 3 ottobre del 2013, Giordana sarebbe stata costretta a denunciarlo per stalking.  E proprio ieri, giorno del delitto, doveva esserci l’udienza preliminare del processo che ne è conseguito.  

E pensare che dopo quella prima denuncia, la ragazza non aveva più segnalato i comportamenti persecutori del suo ex. Giordana non aveva nemmeno pensato a nominare un avvocato per sé che la seguisse nel processo, ma questo non è bastato. 

Secondo la ricostruzione fin qui emersa, lunedì sera, Giordana è uscita da casa della mamma per vedersi con alcune amiche, ma Luca deve averla intercettata. La mattina dopo, la mamma non avendola vista rientrare, si è rivolta ai carabinieri denunciandone la scomparsa. Il corpo di Giordana è poi stato rinvenuto nella tarda mattinata di martedì all’interno della sua Audi, in via Monte Peluso, strada di campagna alla periferia di Nicolosi.  La giovane presentava un numero imprecisato di coltellate alla gola, al torace e all’addome, tutte vibrate con una violenza che dimostra l’accanimento feroce dell’assassino.  Ed è stato proprio questo, probabilmente, a far propendere gli inquirenti per un delitto a sfondo passionale. 

Comunque, la soluzione è arrivata a distanza di poco tempo, quando Luca Priolo è stato fermato nei pressi di Milano dove era intanto giunto con lo scopo, come hanno detto gli investigatori, di far perdere le proprie tracce e probabilmente prendere un treno che lo portasse all’estero.  Una volta catturato, però, Priolo ha deciso di confessare, e ha raccontato che non poteva accettare eventuali storie d’amore che la sua ex avrebbe potuto avere, e che non sa bene come è arrivato a tanto. 
autore / intelligo
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