Messi shock: rischia 22 mesi di carcere. Il precedente di Breno

08 ottobre 2015, intelligo
Messi shock: rischia 22 mesi di carcere. Il precedente di Breno
L'accusa è di quelle pesanti: frode fiscale per una somma di 4,1 milioni di euro. Nel mirino il calciatore migliore del mondo Lionel Messi, stella del Barcellona e dell'Argentina vicecampione del mondo. Per lui ci dovrebbe essere la richiesta di 22 mesi e mezzo di carcere avanzata dall'avvocatura dello Stato per tre delitti contro il Fisco che sarebbero stati commessi tra il 2007 e il 2009. Qualche giorno fa la Procura aveva deciso di procedere solo nei confronti del padre del giocatore, con una richiesta di 18 mesi di carcere, mentre aveva archiviato la posizione del fuoriclasse argentino ritenuto non a conoscenza dei fatti.

Poi il cambiamento di rotta, stando a quanto riporta El Pais, con l'avvocatura dello Stato che pur ritenendo Messi «profano» in materia fiscale sostiene che il giocatore «non può ignorare» che gran parte dei redditi derivanti dallo sfruttamento dei suoi diritti d'immagine transitino da società con sede in paradisi fiscali come l'Uruguay o il Belize. Il giudice che segue il caso ha aperto un fascicolo su Messi e suo padre dopo aver ricevuto la segnalazione dall'agenzia tributaria.

Messi non è il primo giocatore ad avere problemi con la giustizia e il fisco in particolare. Un precedente famoso riguarda il calciatore brasiliano Breno, promettente difensore che in preda all’alcol finì col dare fuoco alla villa messagli a disposizione dal Bayer Monaco e fu condannato a 3 anni e 9 nove mesi di reclusione (pena poi ridotta).
autore / intelligo
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