Marò, Borghezio (LN): "A Lecce i meriti di Casapound, il pacifismo intollerante e le ipocrisie della sinistra"

08 settembre 2014 ore 17:01, Andrea De Angelis
Gli scontri tra movimenti di estrema sinistra e Casapound e i manifesti contro i Marò hanno portato Lecce alla ribalta nazionale. IntelligoNews ne ha parlato con Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord...  

Marò, Borghezio (LN): 'A Lecce i meriti di Casapound, il pacifismo intollerante e le ipocrisie della sinistra'

    Gli scontri di Lecce sono stati condannati con vigore dal sindaco Perrone, che ha sottolineato come i contribuenti dovranno pagare i danni commessi dai cosiddetti pacifisti. Lei che conosce bene Casapound come si spiega l'accaduto? «L'aggressione notturna subita dai ragazzi di Casapound è l'ennesima prova dell'aspetto intollerante e violento di questi gruppi che pacifisti lo sono in maniera un po' diversa da Papa Francesco, ovvero con le spranghe e le bombe carta. Nutrono una particolare insofferenza per la presenza politica di una forza alla quale rimproverano di avere grande successo tra i giovani». Quali le motivazioni politiche? «Questo aspetto va particolarmente sottolineato perché continuare nella seconda decade del XXI secolo a parlare di antifascismo equivale a fare politica con la testa rivolta al passato! Quei contrasti appartengono alla storia del secolo scorso e dovremmo ritenerli del tutto passati, tanto più che Casapound ha svolto il suo convegno facendo politica, dibattiti, musica, festa senza cori o manifestazioni che potessero violare il tabù dell'antifascismo». Come si giustifica dunque? «Solo con l'insofferenza antidemocratica e purtroppo anche violenta di gruppi che però, grazie a Dio, sono ormai un residuo». Sempre a Lecce si sono visti numerosi manifesti con la scritta "Marò assassini" e si è inneggiato a una loro impiccagione...  «Un fatto gravissimo che smaschera il carattere indescrivibilmente negativo di queste forze dell'anarco-insurrezionalismo che hanno inserito perfino i marò nel pantheon dei loro nemici ideologici. Questo non può che confortare tutte le persone con la testa sul collo nella condanna e assoluta inconciliabilità con queste forze estremiste. La battaglia, che in primis i ragazzi di Casapound hanno condotto per tenere desta l'attenzione sulla vicenda marò, è ottima e la conferma arriva dal livore che desta in questa gente qui...». Lo stesso Nichi Vendola, prima dei fatti di Lecce, aveva definito il ritorno dei marò in Italia una priorità nazionale. Ha apprezzato le sue parole? «Questa sinistra politica estrema, quella istituzionale che per esempio si ispira a Vendola, in maniera molto ipocrita dopo gli sviluppi sulle notizie dello stato di salute di uno dei due fucilieri si è svegliata e si è unita, non so quanto convintamente, al coro di tutte le altre forze politiche sul necessario ritorno a casa dei marò...». A Lecce insulti e minacce sono stati rivolti anche ad Adriana Poli Bortone, ex sindaco della città... «Oltre che sindaco di Lecce è stata per molti anni a livello nazionale una grande protagonista politica di tante battaglie che ho condiviso, dimostrando in particolare nel suo territorio di non farsi intimidire dalle pressioni e minacce di gente che voleva impedire la partecipazione di una figura così significativa al convegno di Casapound. Non ci sono riusciti perché Adriana Poli Bortone è uno di quei politici che hanno la schiena dritta».     
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