Napolitano parla perché Renzi intenda: "Pd non cancelli identità"

08 settembre 2015, Andrea De Angelis
Pronti, via. Inizia a settembre e riaprono le scuole, riparte il campionato, ricomincia il lavoro e riprende anche l'attività politica. Compresi i messaggi neanche troppo velati del Presidente della Repubblica. Emerito. 

Napolitano parla perché Renzi intenda: 'Pd non cancelli identità'
Parlare a un partito significa parlare anche e soprattutto al suo segretario, così non si può far finta di non capire che le parole di Giorgio Napolitano sono rivolte anche a Matteo Renzi, numero uno del Pd oltre che Primo Ministro. 

"Anche se si è attraversato periodi di evoluzione e trasformazione profonda, non si può cancellare il proprio dna o conservarne una traccia sbiadita, anche se si tratta di un partito che ha più radici, come ha più radici il Pd". Lo ha detto il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, a margine del suo intervento commemorativo, in consiglio comunale straordinario a Bologna, per il trigesimo della scomparsa di Renato Zangheri, lo storico sindaco di Bologna dal 1970 al 1983, scomparso un mese fa all'età di 90 anni.

Napolitano era legato a Zangheri da una antica e profonda amicizia e nel suo intervento ha voluto ricordarne la figura di "intellettuale politico, non prestato alla politica". "Evidentemente - ha detto ancora Napolitano riferendosi al Pd - ha un suo nuovo dna, nel quale però c'è sia l'eredità del riformismo cattolico, sia del Partito Comunista Italiano".

"Quindi credo - ha detto ancora Napolitano - che la necessità di tenere vive le tracce di quelle esperienze, le loro lezioni e la loro, per certi aspetti, persistente validità, sia giusta". 
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