Inps, nessuna flessibilità in uscita: non ci sono le coperture

08 settembre 2015, Luca Lippi
Inps, nessuna flessibilità in uscita: non ci sono le coperture
Ricorderemo il settembre 2015 come il mese delle decisioni irrevocabili. Non c’è una brutta notizia neanche a cercarla, a parte per i pensionati o aspiranti tali, già messi in crisi dalla Fornero.

La giustificazione è nell’assenza di risorse per coprire ogni possibilità di manovra, ma chi ci segue sa bene che “le coperture” non ci sono mai state, le poche cose fatte sono state possibili grazie al deficit (motivo per cui il debito pubblico continua a crescere).

La conferma a quella che non è mai stata un’illazione arriva da questa frase: “Dovremmo aprire un negoziato con la Commissione di Bruxelles ma quello lo faremo per strappare più flessibilità sui parametri legati agli investimenti, non per la spesa pensionistica”. 

Per chi non lo avesse ancora capito, quando si parla di “flessibilità” si intende sforare il parametro del 3% che a sua volta significa aumentare il debito pubblico!

La “disattenzione" da parte del governo sull’argomento è piuttosto grave. Del resto la soluzione era stata annunciata dal ministro del lavoro e dallo stesso Renzi.

Si è scelto dunque, e non si comprende (per il momento) seguendo quale logica. Rimane il dramma di chi, a sessanta anni è rimasto senza lavoro, senza pensione e senza ammortizzatori sociali.

Quello che è ancora più grave è il rallentamento della possibilità di assumere giovani con il ricambio generazionale. È certo che a fronte della soluzione della “flessibilità” si verrebbero a creare anche risparmi compensativi, più utili del deficit.

In conclusione, semplicemente non ci sarà nessuna flessibilità in uscita!

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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