Esuberi Telecom, accordo raggiunto con i sindacati

08 settembre 2015, Americo Mascarucci
Esuberi Telecom, accordo raggiunto con i sindacati
Novità in arrivo sul fronte Telecom con la firma degli accordi sindacali fra l’Azienda e le parti sociali, che permetteranno di gestire i livelli occupazionali. 

L’accordo quadro è stato siglato con i sindacati FISTel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Consentirà l’adeguamento degli organici e la sostenibilità del costo del lavoro in alcune funzioni aziendali. 

“L'intesa – è riportato in una nota - permetterà di gestire i 3.000 esuberi individuati nel gruppo attraverso i contratti di solidarietà. Alle 1.700 eccedenze individuate dall'azienda prevalentemente nelle aree di Staff, nelle Attività di Cross Activities di Open Access e in alcuni ambiti della società Telecom Italia Information Technology, si aggiungono ulteriori 1.300 esuberi riguardanti la Divisione Caring Services. In particolare si prevede l'applicazione per un periodo di tre anni del contratto di solidarietà a 2.800 eccedenze nell'ambito di Telecom Italia Spa e a 200 unità eccedenti nella società Telecom Italia Information Technology. L'accordo prevede inoltre di applicare l'uscita anticipata e volontaria per 330 lavoratori di Telecom Italia. Le parti si impegnano a raggiungere specifiche intese a livello aziendale, entro un mese da oggi, che riguarderanno anche l'utilizzo della riconversione professionale e interventi sulla produttività (articolo 4 della Legge Fornero). Strumenti che consentiranno di gestire tutti gli esuberi e assicurare la sostenibilità del costo del lavoro salvaguardando, al contempo, l'occupazione”

L’accordo quadro tuttavia non esclude, alla luce di possibili evoluzioni del quadro legislativo nel settore delle telecomunicazioni, l’eventualità di applicare nuovi strumenti e nuove modalità di rilancio dell’Azienda anche attraverso un ricambio generazionale negli organici ed un remix professionale. 

Determinante nel raggiungimento dell’accordo il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico che ha seguito l’intera vicenda e ha svolto una fondamentale opera di mediazione fra le parti per raggiungere il miglior compromesso.
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