Luce sulla materia oscura: il Bosone Madala cambia la scienza

08 settembre 2016 ore 8:40, Adriano Scianca
La materia oscura ora è forse un po' meno oscura, grazie al Bosone Madala. Si tratta di una particella “catturata” dagli scienziati del Cern e che avrebbe la capacità di interagire con la materia oscura che costituisce circa l'85 per cento della massa dell'universo e il 27 per cento della sua energia. Gli studiosi la definiscono “una scoperta che potrebbe cambiare completamente la comprensione dell'universo”. La ricerca, pubblicata sulla rivista Physical Review Letters, ha analizzato uno studio del 2015 realizzato da alcuni fisici sperimentali nucleari dell'Accademia Ungherese delle Scienze, che erano alla ricerca di 'fotoni scuri,' particelle di materia oscura invisibile. 

Luce sulla materia oscura: il Bosone Madala cambia la scienza
Hanno invece trovato una particella subatomica precedentemente sconosciuta che potrebbe rivoluzionare le nostre conoscenze sullo spazio. Diversamente dall'ormai celebre Bosone di Higgs, che conferisce massa a tutto ciò che ci circonda, esseri umani compresi, la nuova particella definita Bosone di Madala avrebbe appunto la caratteristica di saper interagire con la sfuggente materia oscura. La sua esistenza era già stata ipotizzata nel 2012, anno dell annuncio della scoperta del bosone di Higgs, premiata col Nobel in fisica un anno dopo. 

Gli scienziati affermano adesso di avere trovato ulteriori conferme a quest'ipotesi iniziale, dopo avere analizzato i dati prodotti dalle collisioni tra particelle, spinte a velocità prossime a quelle della luce, nel superacceleratore LHC del CERN, una pista magnetica di 27 chilometri a 100 metri profondità lungo il confine tra Francia e Svizzera.
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