Stato dà 1,4 mln al tifoso pestato dalla Polizia, ma ora è "invalido al 100%"

08 settembre 2016 ore 10:23, Andrea De Angelis
Sono passati più di dieci anni. Era infatti il 2005, una vita fa. Il Brescia era appena retrocesso nel campionato cadetto e tra i tanti tifosi pronti a sostenerlo allo stadio c'era anche lui, Paolo Scaroni. A Verona però qualcosa andò storto, la gara era a rischio e gli scontri avvennero fuori dallo stadio. Cariche della Polizia. Immagini ancora oggi vive in più di un appassionato di calcio. 

In quel maledetto 24 settembre, Scaroni fu picchiato, come aveva denunciato e come è stato constatato dai giudici, alla stazione di Verona dove era andato per seguire la sua squadra del cuore contro l’Hellas. Rimase in coma due mesi e ne passò altri otto in ospedale. Un solo giorno ha stravolto il suo futuro. Oggi porta ancora i segni dei danni motori e a livello intellettivo. Gli è stata riconosciuta una disabilità completa. E il processo penale è ancora in corso. Ora Paolo Scaroni ha ricevuto l’indennizzo dal ministero dell’Interno per quanto subito il 24 settembre del 2005. Un milione e 400mila euro per compensare il fatto che dei poliziotti lo hanno reso invalido al 100%. 

Stato dà 1,4 mln al tifoso pestato dalla Polizia, ma ora è 'invalido al 100%'
I maggiori quotidiani riportano le sue parole. Scrive il Corriere: "Non posso essere soddisfatto perché i soldi non mi ridaranno mai la mia vita di prima, perché oggi la mia è una vita distrutta". E ancora: "Spero solo che lo Stato italiano impari dalla mia storia, cioè che la mia vicenda faccia scuola, e approvi finalmente una legge sui numeri identificativi, perché non ci sia più un altro caso Paolo Scaroni".
Si legge sul Fatto: "Questa macchia è indelebile; se pensano che dimenticherò tutto il male che mi hanno fatto si sbagliano di grosso. Lo Stato italiano si è arrogato il diritto di strapparmi la vita di dosso".
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