Alfano spara a zero su Di Maio e patrimoniale

08 settembre 2016 ore 10:26, Luca Lippi
Angelino Alfano alla Camera con Maurizio Lupi e Luigi Casero per presentare le proposte  di Ap-Ncd sulla manovra economica che il governo Renzi si appresta a presentare, ha escluso ogni possibile obiezione su un punto cruciale che è la patrimoniale, sgombrando il campo da ogni possibile apertura.
Non un meta messaggio ma un messaggio chiaro e secco: “Se sarà proposta la patrimoniale la legge di Stabilità non avrà il nostro voto. Lo diciamo prima, patti chiari amicizia lunga. Siamo dalla parte opposta di chi, come il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, la propone”.
Le proposte di di Area popolare, Ncd e Udc per la prossima legge di stabilità presentate alla Stampa sono tutte centrate su interventi per le imprese, la casa e la famiglia, tre pilastri che sono alla base della crescita, Alfano precisa: “Siamo nella fase della costruzione di un soggetto politico che rappresenti i moderati italiani. Avanzeremo proposte distinte da quelle del Pd e ovviamente lontanissime da quelle della destra estrema favorevole all'uscita dall'euro. Abbiamo due questioni importanti da affrontare: quella occupazionale e quella salariale, che a loro volta sono all'interno della grande questione dell'impresa senza la quale non c'è lavoro e sviluppo”.

Alfano spara a zero su Di Maio e patrimoniale

Uno dei perni su cui si fonda la proposta di Ap-Ncd  è la casa: “La forza dell'Italia di fronte al proprio debito pubblico è la ricchezza privata, che si sta svalutando. Dobbiamo fare in modo che il patrimonio immobiliare sia rivalutato, se non riparte la casa avremo un impoverimento degli italiani che si rifletterà anche sui consumi”.
Ultimo perno su cui è fondato tutto il discorso di Angelino Alfano è la famiglia: “Dobbiamo dare mano alle famiglie e sul piano fertilità batteremo ancora perché per noi è centrale. Siamo in presenza di un forte aumento della immigrazione e a un calo demografico. Se l'Italia non riprende un trend significativo sarà un paese declinante”.
Il discorso di Alfano assume toni di sfida diretta alla patrimoniale dopo che la Camusso aveva lanciato una proposta giudicata discutibile da tutta l’area di centrodestra. 
La Camusso, leader della Cgil, ha lanciato la proposta di “utilizzare la leva fiscale” nell’ottica della redistribuzione del reddito. Lo strumento suggerito era quello della patrimoniale: “Pensiamo che con misure attente a non colpire il ceto medio si possano recuperare svariati miliardi l'anno" specifica poi la Camusso "pensiamo di tassare solo i grandi patrimoni, non la casa dell'operaio che per comprarsela ha acceso un mutuo”.
Poiché la proposta della Camusso secondo Alfano fa emergere un “tormentone” della sinistra, e poiché la maggioranza del Pd non ha accolto con entusiasmo la proposta della Camusso (probabilmente incompatibile con la ricerca di consenso di cui la maggioranza di governo è particolarmente vorace), ecco che il ministro dell’interno corre in soccorso della maggioranza mettendoci la faccia e prendendo tempo per raccogliere risorse, energie e consensi prima di affrontare l’undicesima seduta della Direzione nazionale del partito per martedì 13 settembre a Roma, dove presumibilmente ci saranno i preparativi per la costituzione di un soggetto unico che rappresenti tutti i moderati italiani.
Alla fine, sollecitato da alcune domande il ministro Alfano ha dovuto rispondere sulla questione che sta investendo il M5S a Roma, lapidario afferma: “Luigi Di Maio scappa dalla televisione. Credo che l'Italia abbia bisogno di uomini coraggiosi e non di conigli, spero che presto vadano in tv o scrivano sul blog e spieghino questa situazione. Decisamente un attacco politico a una vasta area politica, sarà parte di una strategia di raccolta di consensi dei moderati?

autore / Luca Lippi
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