Sguardo killer: da una "taliata" non gradita, maxi rissa con morto

08 settembre 2016 ore 10:53, Americo Mascarucci
I carabinieri hanno arrestato cinque persone, componenti due nuclei familiari, per la maxi rissa nel quartiere Cruillas, a Palermo, dello scorso 25 giugno, durante la quale morì, accoltellato, Roberto Frisco. 
Le indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Francesco Del Bene e Giuseppina Motisi, hanno consentito di ricostruire quanto avvenuto quella notte. 
Secondo il Gip ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza a carico di ciascuno degli indagati.
Secondo gli inquirenti tutto sarebbe partito da uno sguardo fra due persone i cui rapporti si erano incrinati. 
Da quella "taliata" sarebbero partite una serie di aggressioni, ritorsioni, vendette familiari che hanno portato a ferimenti, spargimenti di sangue e in ultimo alla morte della vittima. 
I rilievi scientifici e le attività tecniche hanno consentito di ricostruire, considerata l'assenza di testimoni, il ruolo di ciascuno dei partecipanti alla rissa innescatasi tra i due nuclei familiari: il trasporto in ospedale, ha colpito Nunzio Lo Piccolo, recidendogli l'arteria femorale.

Sguardo killer: da una 'taliata' non gradita, maxi rissa con morto
In relazione all'ipotesi di reato di rissa aggravata, la procura aveva richiesto il giudizio immediato per tutti gli indagati e il relativo processo si celebrerà a novembre prossimo. 
Con l'operazione di oggi la posizione degli indagati, tutti ristretti presso la casa circondariale "Pagliarelli", si aggrava ulteriormente. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]