Apple event: l'iPhone7 senza jack cala il poker

08 settembre 2016 ore 19:36, Luca Lippi
Un tempo in Apple le presentazioni erano precedute da tante indiscrezioni, la vera e propria caccia alla novità, l’attesa spasmodica di “vedere” l’oggetto del sicuro desiderio, oggi tutto è cambiato, si sa già quasi tutto. 
Un mesto addio agli indimenticabili Apple Event? Chi può dirlo, intanto però l’iPhone 7 è una replica di qualcosa già visto, e cioè la scomparsa del jack per cuffie e cuffiette, idrorepellente e con due fotocamere posteriori. E allora dov’è la novità? La novità è nella maniacale perfezione che caratterizza tutti i prodotti Apple.
L’iPhone 7 non delude le attese, le due camere da 12 megapixels sono presenti solo nella versione Plus (una col grandangolo, l’altra funzionante come un teleobiettivo che permette di sfocare lo sfondo e portare in rilievo il soggetto in primo piano). 
Ha lo stabilizzatore ottico anche nella versione base, display 25% più luminoso e un nuovo chip (l’A10) 40% più veloce del precedente e capace di aumentare di due ore l’autonomia della batteria. 

Apple event: l'iPhone7 senza jack cala il poker

Scompare il jack audio e in questo si racchiude tutta la semplice freddezza di un killer spietato (Apple) capace di trasformare alta tecnologia in vecchi aggeggi vintage (la concorrenza). Quindi addio ai fili finchè dura!
Dunque la vera sorpresa sono  gli AirPods, auricolari bluetooth, esteticamente eccellenti con 5 ore di autonomia, capaci di connettersi con un tocco e di sincronizzare le preferenze di ascolto su tutti i propri dispositivi Apple. 
Dicono Tim Cook e soci:  “È il coraggio di andare avanti”, e Apple di andare avanti e bene ne ha bisogno giacché il calo delle vendite di iPhoan degli ultimi trimestri ha fatto tremare i polsi di investitori e dirigenti.
Sul palco di San Francisco del Graham Civic Auditorium, insieme  all’iPhone 7 viene presentato il  Watch Series 2: non solo impermeabile ma a prova di nuoto, con processore dual-core, dotato di Gps e finalmente “indipendente”. 
Il Watch esordirà il 16 settembre e costerà minimo 339 euro; lo stesso giorno toccherà all’iPhone 7 in quattro colori, con tagli da 32,128 e 256 GB e prezzo a partire da 799 euro per superare i mille. Ma c’è anche un’inedita alleanza con Nintendo tra le cose nuove: l’app di Super Mario sbarca su iPhone, mentre Pokemon Go trova spazio solamente sul Watch. 
Il titolo giapponese all’annuncio è schizzato del 25%, quello della Mela è rimasto quasi invariato. Certo, la situazione di Apple rimane in bilico, ma in concreto c’è da considerare che fino a gennaio di quest’anno Apple aveva macinato record senza soluzione di continuità, probabilmente una flessione era prevedibile, e se consideriamo anche il fatto che l’investitore attivista Carl Icahn ha abbandonato la nave (venduto tutte le sue quote della Mela) a cavallo fra marzo e aprile, ma non per flessioni di vendite quanto per fare fronte a una sovraesposizione sul mercato cinese che all’epoca stava manifestando qualche preoccupazione.
In conclusione Apple in sordina tenta la rimonta, la concorrenza si fa sempre più forte, ma Apple non molla mai un colpo di scena, oggi si chiama “AirPods”, domani chissà!

autore / Luca Lippi
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