5 Stelle, Geloni: "Pd prima di criticare pensi alla sua sconfitta a Roma"

08 settembre 2016 ore 13:10, Andrea De Angelis
"Caos Campidoglio". "Bufera nella capitale". "Raggi, luna di miele già finita". "Di Maio al capolinea". Questi e altri titoli si sono moltiplicati negli ultimi giorni sui quotidiani nazionali. Tutta Italia a parlare di Roma, perché è lì che il Movimento 5 Stelle ha ottenuto la sua vittoria più prestigiosa ed ora, sempre all'ombra del Cupolone, sta rischiando un clamoroso flop. Ma non è che a forza di parlar male dei grillini si finirà con il rafforzarli? IntelligoNews lo ha chiesto a Chiara Geloni, giornalista già direttrice di YouDem...

Non c'è il rischio che, stile Berlusconi, a forza di attaccare tutti insieme l'avversario si finisca per rafforzarlo?
"Sì, (ride, ndr) bisognerebbe chiedere che effetto fanno agli elettori di tutta Italia i quotidiani che da giorni aprono sulla giunta di Roma come questione più importante. Non lo dico per negare l'importanza politica di ciò che avviene nella capitale, ma certamente il rischio è di rafforzare la coesione interna del Movimento 5 Stelle. Almeno del loro zoccolo duro". 

Lo si era fatto con Quarto, quindi figuriamoci con Roma. O no?
"Sì, è vero è vero. Ora si mescolano cose diverse, un conto sono i rifiuti. Ma sulle Olimpiadi io non vedo questa indignazione degli italiani, no? C'è una sorta di circuito autoreferenziale". 

5 Stelle, Geloni: 'Pd prima di criticare pensi alla sua sconfitta a Roma'
Nei 5 Stelle ha visto più malafede, uno sporcarsi le mani oppure si tratta sostanzialmente di inesperienza ed imperizia?
"C'è molta inesperienza e c'è la presunzione che l'esperienza non serva. Poi c'è anche la politica che vuol dire esattamente sporcarsi le mani con i problemi, ed è chiaro che il Movimento 5 Stelle deve affrontare questa contraddizione. Non si può governare conservando una purezza rivoluzionaria. Le mani si sporcano confrontandosi con i problemi, del resto come diceva qualcuno 'non ha senso avere le mani pulite se si tengono sempre in tasca'. Lo dico perché faccio parte di una parte del Pd che aveva provato dall'inizio a sfidare il Movimento 5 Stelle perché si confrontasse direttamente col Governo. Tre anni fa, nel 2013, non lo hanno voluto fare. Ma poi arriva il momento di farlo...".

Il Pd, nell'attaccare i 5 Stelle questa settimana, ha anche parlato di correnti interne al Movimento. Visto quanto accaduto a Roma meno di un anno fa con Marino, sentir parlare al Pd delle correnti altrui che effetto le fa?
"Lo stesso effetto che mi fa sentire tante altre cose. Purtroppo bisogna avere titolo per fare certe critiche. Io credo che il Pd di Roma debba riflettere più attentamente su quello che è successo negli ultimi anni a Roma, sull'ultima campagna elettorale e sulle ragioni della sua sconfitta e delle dimensioni di essa. Deve dare ai cittadini l'impressione visibile di aver fatto questa riflessione per avere la credibilità di poter criticare e soprattutto, questa è la cosa più importante, di poter pensare al futuro di questa città".
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