50 milioni di bambini migranti a rischio sfruttamento e abusi: allarme Unicef

08 settembre 2016 ore 16:18, Americo Mascarucci
Sono 50 milioni i minori che nel 2015 hanno lasciato la propria casa e la propria patria per imbarcarsi in un viaggio della speranza per sfuggire da guerre, povertà e discriminazioni. 
Lo si evince dal nuovo Rapporto dell’UNICEF intitolato:  "SRADICATI: la crescente crisi dei bambini migranti e rifugiati".
Il rapporto mostra che 28 milioni di bambini hanno lasciato le proprie case a causa delle violenze e dei conflitti. Il dato include: 10 milioni di bambini rifugiati e 1 milione di richiedenti asilo in attesa di decisione. 
Circa 17 milioni, invece, di bambini sono sfollati all'interno dei propri paesi. Bambini che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria e accesso ai servizi di base. 
Sono sempre di più, poi, i bambini che attraversano le frontiere da soli. 
Nel 2015, oltre 100.000 minorenni non accompagnati hanno richiesto asilo in 78 paesi. Il triplo rispetto al 2014. 
I bambini non accompagnati sono tra quelli più esposti a rischi di sfruttamento e abuso. 

50 milioni di bambini migranti a rischio sfruttamento e abusi: allarme Unicef
Il rapporto è stato realizzato in vista dell’incontro dell'Onu sulle migrazioni, che si terrà il 19 settembre: lo scopo è quello di sensibilizzare i rappresentanti che vi parteciperanno al tema, affinché sia considerata "prioritaria l’accoglienza dei minori, in quanto particolarmente vulnerabili alla violenza e allo sfruttamento.
 A generare il maggior numero di piccoli profughi sono due Paesi del Medio Oriente, la Siria e l’Afghanistan: viene da lì il 45% dei minorenni rifugiati. 
L’Unicef segnala che fra i rifugiati il numero dei piccoli non accompagnati è triplicato fra il 2014 e il 2015. 
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