Furto o smarrimento della carta di credito, blocco e prevenzione

09 agosto 2016 ore 9:09, Luca Lippi
La prevenzione per affrontare l’eventualità di smarrire o essere vittime del furto della propria carta di credito, è molto semplice.
È bene annotare sempre (per averli a portata di mano) il numero della carta di credito o bancomat e il recapito telefonico per il blocco.
Ovviamente, non è consigliabile annotare questi dati nel cellulare o tenerli unitamente al portafogli dove è custodita la carta. Piuttosto tenerli a portata di mano per intervenire immediatamente appena ci si accorge del furto. I ladri sono velocissimi, a volte bastano pochi minuti perché utilizzino le carte per operare acquisti (hanno una loro rete di conniventi) oppure operano acquisti per importi che non prevedono un controllo particolare.
Quando si effettuano i pagamenti nei negozi fisici, inoltre, evitare sempre di perdere di vista la carta e di digitare eventuali pin di fronte a terzi o nei dispositivi apriporta delle banche.
Riguardo gli acquisti online diffidare di quelli che non utilizzano il circuito PayPal, evitarli sarebbe comunque una buona norma, a volte la pigrizia potrebbe costare assai più di fare due passi in centro.
In ultimo non rispondere mai alle mail che richiedono dati personali o credenziali di accesso (si tratta di phishing).
Ecco le azioni da compiere in caso di smarrimento o furto della carta di credito e/o, peggio, di un utilizzo fraudolento della stessa, ricordando che è sempre buona norma conservare una fotocopia delle proprie carte di credito (oltre che del bancomat, dei documenti, ecc.) in modo da avere sempre a disposizione i dati delle stesse: 
- Bloccare la carta
Appena ci si accorge del furto o dello smarrimento della propria carta di credito, la prima cosa da fare è bloccarla, per evitare che venga utilizzata da terzi per effettuare spese e acquisti a nostro carico.
Basta telefonare ad uno dei numeri verdi messi a disposizione dal gestore dei circuiti telematici (in genere riportati sul retro della carta smarrita o rubata, ma facilmente reperibili su internet o contattando il proprio istituto di credito). Tali servizi sono di regola attivi 24 ore su 24, quindi, procedere senza indugio e una volta parlato con l'operatore annotarsi il suo nome, la data, l'ora e l'eventuale codice di blocco.
Se si preferisce, la carta può essere bloccata anche direttamente allo sportello della filiale “fisica” dell'istituto emittente.

Furto o smarrimento della carta di credito, blocco e prevenzione

In ogni caso, è bene chiedere alla banca o alla società che ha emesso la carta di credito (se diversa) di fornire un estratto conto per verificare in tempo reale la presenza di eventuali pagamenti fraudolenti, prestando attenzione soprattutto alle transazioni di piccoli importi.
- Sporgere denuncia
presentare regolare denuncia presso il posto di polizia più vicino.
Occorre dichiarare quanto avvenuto nonché le eventuali operazioni ritenute sospette.
Farsi rilasciare, inoltre, copia della denuncia, perché la stessa dovrà essere inviata (via fax, mail, ecc.) o consegnata a stretto giro alla propria banca (o istituto emittente) al fine di ottenere una nuova carta di credito e, in caso di utilizzo fraudolento, il rimborso.
- Segnalazione all'istituto emittente
Bloccata la carta e presentata la denuncia, inviare al più presto una raccomandata a/r, allegando una copia della denuncia alla banca o alla società emittente la carta di credito.
A questo punto, sarà cura della banca annullare la carta e provvedere alla sua sostituzione, con una carta di credito sostitutiva con le stesse caratteristiche della precedente e recapitata in genere per posta al titolare (se il furto o lo smarrimento avvengono all'estero è possibile richiedere una carta sostitutiva di emergenza).
Con la stessa raccomandata si può effettuare il disconoscimento delle eventuali operazioni ritenute improprie, ai fini del rimborso.
- Richiesta rimborso
In caso di utilizzo fraudolento della carta, i pagamenti non dovuti possono essere contestati direttamente con la raccomandata a/r inviata all'istituto bancario (ove scoperti) o in data successiva, contestando gli estratti conto entro 60 giorni (e comunque entro 13 mesi dalla data di accredito, come stabilisce la direttiva europea sui servizi di pagamento, recepita in Italia con d.lgs. n. 11/2010).
Di regola, dopo che l'istituto di credito ha effettuato le dovute verifiche, gli addebiti vengono restituiti, salvo che il titolare non abbia agito con “dolo” o “colpa grave”, che vanno provati dall'istituto bancario.
Per ogni controversia in merito, ci si può rivolgere all'Arbitro Bancario Finanziario.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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