B&B: Larghe Intese contro Renzi

09 aprile 2013 ore 16:44, Francesca Siciliano
B&B: Larghe Intese contro Renzi
Sì alle Larghe Intese. Non di governo, ma di non ritorno alle urne. È questo il calcolo che stanno facendo (separatamente?) tanto Berlusconi quanto Bersani. A poche ore dal tete à tete l'ipotesi di tornare al voto entro la fine dell'anno sembra sempre più lontana.
Paura del boom di Grillo? A quanto pare no, dal momento che i sondaggi vedono i 5 Stelle precipitare di almeno un punto a settimana. Bersani e Berlusconi son d'accordo nel voler tenere a bada Matteo Renzi. Se si tornasse al voto con il Pd guidato dal sindaco di Firenze i democrat (secondo un sondaggio sfornato da Swg) otterrebbero il 36%: un risultato che garantirebbe la maggioranza sul centrodestra (attualmente al 28%) e sul Movimento 5 Stelle. Netta la differenza (8 punti di scarto) col risultato raccolto dal centrosinistra guidato da Bersani che si fermerebbe al 28%. Berlusconi e i suoi, infatti, negli ultimi giorni hanno abbassato il tiro rispetto al sabato in piazza del Popolo quando invocavano l'immediato ritorno alle urne. Ora, calcolatrice e certificati di nascita alla mano, si son resi conto che ripresentando il 70enne Cavaliere per sfidare il 38enne Matteo sarebbe una Caporetto. Si potrebbe candidare la Meloni al suo posto, hanno azzardato alcuni nei giorni passati. Ma l'ipotesi della “piccola” defezionista non alletta né capo né peones. Bersani, dal suo canto, sa perfettamente che dopo la débacle elettorale, il ritorno alle urne, previe primarie di partito, segnerebbe il suo tramonto politico. Definitivo. Scontato. Perentorio. Un affondo senza speranze di risalita. Matteo Renzi, dunque, segnerebbe la fine per entrambi, Silvio e Pier. La strategia del fiorentino rottamatore, infatti, pare sia cambiata nelle ultime settimane. Finora sembrava programmasse una discesa in campo sulla scena nazionale non prima del prossimo anno (ed è per questo che sperava la legislatura non finisse subito, dicono i maligni, non tanto per il bene dell'Italia quanto per un proprio tornaconto). Da qualche giorno ha capito che il ferro va battuto finché è caldo e, già dall'intervista rilasciata al Corriere della Sera la scorsa settimana, tra le righe ha informato gli italiani di essere pronto a guidare partito, governo e Paese. È su questo, dunque, che l’intesa tra Bersani e Berlusconi, impossibile di primo acchito, potrebbe essere suggellata. La paura fa 90? No, fa governo. O inciucio, che dir si voglia.      
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]