Fca-Termoli, Sabella (Think-in): "Bel colpo di Marchionne, che ne prepara un altro"

09 aprile 2015, Marta Moriconi
La notizia è interessante: Fiat-Chrysler investe 500 milioni di euro a Termoli per la produzione di due nuovi motori Alfa, azzera cassa integrazione e pianifica nuove assunzioni. IntelligoNews ha chiesto un commento a Giuseppe Sabella, direttore di Think-in, che proprio sul caso Fiat ha appena pubblicato “Da Torino a Roma: attacco al sindacato” (Guerini editore), introduzione di Giorgio Squinzi.

Fca-Termoli, Sabella (Think-in): 'Bel colpo di Marchionne, che ne prepara un altro'

Direttore, cosa ne pensa di questa notizia?

"E’ indubbiamente una notizia interessante, per più fattori. Innanzitutto si tratta di un nuovo segnale positivo per il Mezzogiorno, dopo le 1.900 assunzioni decise per la fabbrica di Melfi. In secondo luogo, l’entità della comunicazione di FCA fa ben sperare".

In che senso?

"FCA annuncia due nuovi propulsori per Alfa Romeo descritti come fondamentali per il rilancio del Biscione nel mondo, un 4 cilindri a benzina con tecnologie avanzate e potenza elevata, sviluppato in modo specifico per l’Alfa Romeo e un 6 cilindri di derivazione Ferrari, anch’esso sviluppato appositamente per il marchio milanese. La capacità produttiva installata sarà di oltre 200 mila motori, livello in grado di soddisfare circa la metà dei volumi previsti nel piano Alfa Romeo al 2018. La sensazione è che il prodotto che finirà sul mercato sarà altamente innovativo e competitivo".

Insomma, Marchionne ha vinto la sua sfida?

"Solo chi ignora come stanno le cose o chi è in malafede può dire diversamente. Marchionne ha preso in mano un’azienda in stato agonizzante, che non aveva futuro, e l’ha resa uno dei principali competitor nel mondo, portandola ad annettere il colosso di Detroit, la Chrysler. Il manager italo-canadese ha grandi meriti che solo un paese come il nostro fatica a riconoscere. Ma i meriti di Marchionne vanno quantomeno condivisi anche con chi gli ha dato fiducia".

A chi si riferisce?

"Mi riferisco ai sindacati che hanno firmato gli accordi nel 2010. Quelle firme oggi hanno un valore importante e smascherano il grande bluff".

Si riferisce alla Fiom?

"Mah... in realtà Marchionne ha avuto ostacoli molto più forti della Fiom. Landini all’epoca era neoeletto segretario generale, non voleva le deroghe al ccnl e si è difeso come ha potuto. Ma le resistenze di Federmeccanica e della Confindustria a guida Emma Marcegaglia a me sono parse più gravi".

Quale futuro per FCA e la produzione in Italia?

"Per quanto riguarda la produzione italiana direi che possiamo stare tranquilli per almeno un quinquennio, anche se ci fosse una nuova fusione. Non è poco di questi tempi".

Pensa davvero che ci sarà una nuova fusione?

"Penso proprio di sì. Non sono un mistero le interlocuzioni con i tedeschi della Volkswagen. Ma ultimamente si rafforza la pista americana (GM o Ford). Consideriamo che Marchionne è abile a depistare, ma non ci sono dubbi sul fatto che stia preparando un nuovo colpo".

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