Domiciliari al sindaco di Marino: l'accusa è corruzione e peculato

09 aprile 2015, intelligo
Il GIP del Tribunale di Velletri ha disposto gli arresti domiciliari per Fabio Silvagni, sindaco di Marino,
Domiciliari al sindaco di Marino: l'accusa è corruzione e peculato
ritenuto responsabile a vario titolo dei reati di corruzione e peculato. Cento carabinieri del Gruppo di Frascati questa mattina, alle ore 6.30, hanno dato esecuzione al provvedimento, perquisendo anche la sede del Comune e l’ufficio del sindaco.

La Procura di Velletri ha richiesto le misure cautelari poiché, come comunicato nella nota, "le indagini iniziate nello scorso mese di giugno hanno, tra l'altro, riguardato la realizzazione di un punto vendita di una nota catena commerciale, del valore di circa 3.000.000 di euro, per il quale il primo cittadino avrebbe rilasciato illecitamente le necessarie autorizzazioni in cambio dell'assunzione di persone da lui indicate per garantirsi così un ritorno politico ed elettorale".

Silvagni era stato eletto nel 2014 nella cittadina dei Castelli romani (popolazione di 42.000 abitanti), alla guida della coalizione di centrodestra, dopo che la poltrona di sindaco era stata lasciata il 29 aprile del 2013 dal sindaco Adriano Palozzi, in sella per 7 anni, per ricoprire l’incarico di Consiglio regionale del Lazio. Per un anno il reggente era stato il vicesindaco Fabrizio De Santis, fino alle elezioni del 2014 vinte da Silvagni con il 54,11% di voti.

Oltre al sindaco, agli arresti domiciliari sono finiti anche un dipendente comunale e tre imprenditori.

 

autore / intelligo
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