Def, il paradosso degli 8mila evasori totali

09 aprile 2015, Luca Lippi
Def, il paradosso degli 8mila evasori totali
Il presidente del Consiglio assicura, per l’ennesima volta, che non ci saranno tagli allo stato sociale e aumento di nuove tasse.A pensar male si fa peccato, ma… 

Ieri dal sito della Guardia di Finanza si potevano leggere i dati di un anno di operazioni (il 2014). I dati sono stati resi pubblici esattamente dopo la presentazione del DEF che qualche sacrificio lo prevede, anche se non si può dichiarare ufficialmente (è la “comunicazione” bellezza). Leggiamo i dati dal sito della GdF e individueremo con millimetrica precisione, dove cadrà la scure di Yoram Gutgeld nei prossimi mesi.

Il rapporto GdF parla di sprechi nella Pubblica Amministrazione per 4,1 miliardi, frodi ai finanziamenti pubblici per 1.3 miliardi (666 milioni sono fondi UE e 618 milioni sono fondi nazionali). Questo è già sufficiente per avere il favore di tutti i cittadini riguardo ai tagli al sociale e al pubblico impiego che giungeranno puntuali nei prossimi mesi.

Accertate frodi per 113 milioni alla spesa previdenziale e per 141 milioni alla spesa sanitaria. Quindi prossimamente su questi schermi, si possono ipotizzare tagli lineari alla previdenza e alla sanità.

Poi c’è anche il capitolo evasione, dove leggiamo che ci sono quasi ottomila evasori totali, soggetti completamente sconosciuti al Fisco, scoperti dalla Guardia di Finanza nel 2014, mentre è di un miliardo e duecento milioni il valore dei beni sequestrati per reati tributari. Scoperti anche 11.936 lavoratori in nero e 13.369 lavoratori irregolari. 5.082 sono invece i datori di lavoro denunciati, che utilizzavano manodopera irregolare o in nero.

Tanti i dati, tutti sconfortanti, soprattutto nella “ripetitività”; sembra quasi di leggere un rapporto sul mestiere più antico del mondo. Buon lavoro alla Guardia di Finanza è d’obbligo, tuttavia spiace vedere utilizzato il loro lavoro quotidiano (spesso assai più preciso e generoso di quello pubblicizzato) come strumento di propaganda.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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