Lotta contro la leucemia: un liceo di Alba alla ricerca del donatore compatibile

09 aprile 2016 ore 10:39, Andrea Barcariol
Una vera e propria gara di solidarietà. E' scattata presso il liceo scientifico «Leonardo Cocito» ad Alba per soccorrere Andrea, uno studente malato di leucemia. "Non c’è tempo da perdere, bisogna diffondere quanto più possibile un appello per cercare un donatore di midollo compatibile" ha spiegato il dirigente scolastico Bruno Gabetti. Nell'epoca dei social network la mobilitazione è scattata subito utilizzando Facebook, il sito web e il blog del liceo. «Uno studente della nostra scuola è affetto da una grave malattia emopoietica. Ciò comporta una defezione a livello cellulare con rischi elevati verso infezioni, setticemie e malattie con decorso quasi sempre mortale. Tutti noi possiamo provare a dargli una mano, come solo la comunità del “Cocito” sa fare. L’aiuto più concreto è la donazione del midollo osseo: occorre sottoporsi a un test preliminare veloce e non invasivo, tramite tampone salivare». Questo il testo che compare anche nelle bacheche degli altri istituti.

Lotta contro la leucemia: un liceo di Alba alla ricerca del donatore compatibile
"Non me l’aspettavo. Sono davvero commosso. Pensare che mi stanno sostenendo i compagni e addirittura l’intera città mi mette forza e coraggio. Non vedo l’ora di incontrarli e ringraziarli" - spiega Andrea al quotidiano La Stampa. Risultato? Il telefono della scuola da due giorni squilla senza sosta e arrivano disponibilità di ogni genere. Alla porta dell'Admo che per l'occasione si è offerta di eseguire i test direttamente a scuola bussano, in realtà, anche chi non potrebbe, perché solo chi ha tra i 18 e i 35 anni, senza piercing, tatuaggi e interventi chirurgici recenti alle spalle, può donare. Ma quello che conta è la disponibilità immediata e di massa di giovani ragazzi che non ci hanno riflettuto più di un secondo. Solo un midollo su centomila è compatibile e la speranza di Andrea è che tra questa enorme folla di persone che lui conosce per nome e cognome in centinaia di intervalli, ci sia chi potrà restituirgli una vita normale. "Per questo è bene essere in tanti: più siamo più è probabile trovare il donatore giusto", dicono i compagni. Talvolta è possibile trovare un donatore “compatibile” nell’ambito familiare, ma non è facile, considerando che la probabilità di esserlo tra fratelli e sorelle è solo del 25%. Da qui nasce la necessità di trovare persone disponibili a offrirsi come donatori volontari di midollo osseo.
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