Omicidio Loris, fermata la madre. La vita difficile di Veronica

09 dicembre 2014 ore 11:31, Americo Mascarucci
Omicidio Loris, fermata la madre. La vita difficile di Veronica
Fino all’ultimo tutti abbiamo sperato che quella ipotesi accusatoria cadesse e che quelle contraddizioni trovassero una spiegazione plausibile.
Invece Veronica Panarello la mamma del piccolo Loris Stival, il bimbo scomparso e poi ritrovato cadavere a Santa Croce Camerina, è stata fermata dagli inquirenti della Procura di Ragusa con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Sarebbe stata lei ad uccidere il figlioletto strangolandolo con le fascette da elettricista poi consegnate da lei stessa alle maestre del bambino e ad occultare il corpo? Avrebbe agito da sola senza complici? Ma perché? Si parla sui giornali di un pesunto passato tormentato di Veronica, una vita vissuta nel totale vuoto dell’affetto materno, figlia di una madre che non l’avrebbe mai voluta e che le avrebbe fatto sempre pesare la sua esistenza. Ci sarebbe anche un tentativo di suicidio nella vita di questa ragazza che ad appena sedici anni, dunque in piena adolescenza, si è ritrovata a dover affrontare lei stessa una gravidanza, frutto della storia con un ragazzo cui lei si era aggrappata alla ricerca di un affetto che le permettesse di sfuggire dal contesto familiare ostile. Loris potrebbe essere stato il simbolo di questa giovinezza rubata, di una vita non vissuta o vissuta diversamente da come avrebbe voluto o si sarebbe immaginata, di una libertà negata, la libertà di una ragazza poco più che ventenne che da sette anni aveva smesso di sognare? Una donna fragile, sarebbe stata descritta così, che però di fronte agli inquirenti continua a negare tutto. Ogni giorno emergevano nuovi particolari, nuovi dettagli che sembravano condurre a lei, eppure nonostante gli indizi diventassero sempre più evidenti abbiamo sperato che la conclusione fosse diversa, che questa madre fosse scagionata da ogni sospetto e che si materializzasse un altro assassino. Come può una madre uccidere il proprio figlio? Eppure secondo gli inquirenti avrebbe fatto tutto da sola, senza complici. Loris dunque vittima delle frustrazioni della madre? Loris colpevole di essere nato, come colpevole era Veronica agli occhi di sua madre? Non è il caso di anticipare sentenze, anche perché, come detto, la donna respinge ogni accusa limitandosi per ora a confermare soltanto la sua vita difficile e travagliata. Proprio quella per gli inquirenti sarebbe la chiave di volta in grado di spiegare un omicidio apparentemente assurdo. Attendiamo l’esito delle indagini e rispettiamo la presunzione d’innocenza nei confronti di Veronica Panarello, ma se davvero questa donna ha ucciso il proprio figlio, risparmiateci sin da ora il facile pietismo o l’umana comprensione di una vita sofferta, sfociata in un gesto inconsulto.  
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