Alla scoperta di Marte: perché l'italiano Cygnus punta "più su"

09 dicembre 2015 ore 10:52, Andrea De Angelis
Alla scoperta di Marte: perché l'italiano Cygnus punta 'più su'
Dopo tre rinvii consecutivi a
causa del vento forte che soffiava da giorni sulla base di Cape Canaveral, in Florida, finalmente il missile è partito alle 22,44 italiane di lunedì. L'arrivo alla Stazione spaziale è previsto per oggi, mercoledì 9 dicembre. 
Il cargo Cygnus è in viaggio verso l'Iss, la Stazione spaziale internazionale, protagonista di una missione Made in Italy, per la precisione Torino. A trasportare 3,5 tonnellate di materiali e rifornimenti per gli astronauti, portate in orbita dal razzo Atlas V di un'azienda privata statunitense per conto della Nasa, è infatti un modulo costruito negli stabilimenti di Torino della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica). 
Italiana anche la stampante 3D, nata dalla collaborazione tra Altran Italia, Thales Alenia Space e Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e destinata a dimostrare la possibilità di costruire parti di ricambio e attrezzature nello spazio. 

Ma Cygnus punta decisamente "più su". Se infatti è vero che rimarrà agganciato alla stazione orbitale per circa tre settimane, per poi tornare sulla Terra, dove si disintegrerà nell'impatto con l'atmosfera, ecco che il cargo italiano potrebbe diventare il modulo delle future stazioni spaziali in orbita intorno alla Luna e a Marte. "Stiamo lavorando per modificare Cygnus in modo che possa diventare un elemento con cui costruire una stazione spaziale per Luna e Marte" dice Roberto Provera, direttore del Volo umano e dei programmi di trasporto della Thales Alenia Space. Il dimostratore potrebbe arrivare entro il 2020.
Se il progetto andrà avanti, la stazione in orbita intorno alla Luna potrebbe anche diventare 'l'officina spaziale dove gli astronauti potrebbero assemblare la futura stazione destinata a orbitare intorno a Marte: "Perché è più semplice - spiega -  assemblare in orbita e far partire direttamente dallo spazio un veicolo per Marte che non lanciare da terra un veicolo già montato".
Oggi è comunque il momento di registrare la soddisfazione per quanto realizzato: "Questa missione mostra come nel nostro Paese siano state fatte buone scelte nel settore spaziale, con le quali sono state inserite alcune aziende in settori cruciali che forniscono tecnologie e servizi" dice il presidente dell'Asi, Roberto Battiston

Il cargo arrivato alla sua quarta missione nello spazio nel tempo è stato migliorato notevolmente. Attualmente riesce infatti a trasportare il doppio del carico rispetto agli anni scorsi. Per ora non ha piloti ed il suo abitacolo è largo solo 3 metri per una lunghezza di sei e i movimenti vengono comandati dalla Terra. 
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