Giubileo, Cacciari: "Fiat Lux? Spettacolarizzazione. Rientra nella cultura gesuita del Papa"

09 dicembre 2015 ore 12:24, Lucia Bigozzi
Giubileo, Cacciari: 'Fiat Lux? Spettacolarizzazione. Rientra nella cultura gesuita del Papa'
“Fiat Lux a me non è piaciuto ma una certa spettacolarizzazione rientra nella cultura del papa che è un gesuita e nell’insegnamento di Ignazio da Loyola”. E’ l’analisi del filosofo Massimo Cacciari che nella conversazione con Intelligonews si concentra sulla “chiave politica” del Giubileo. 

Che idea si è fatto dell’apertura del Giubileo? Presenze un po’ al di sotto delle previsioni, effetto terrorismo oppure è un segno dei tempi che cambiano anche per la Chiesa?

«Beh, analizzare l’umore delle persone lo trovo un fatto assolutamente secondario. Il Giubileo ha il suo significato nelle parole del Papa, nel fatto che si sia inaugurato in un Paese del terzo mondo; il fatto che il Papa sottolinea la drammaticità dei problemi tra periferie e metropoli: si tratta di problemi realissimi e drammatici. Questa è la parte, diciamo “politica” più rilevante del Giubileo. Poi, c’è la parte religiosa che nei nostri commenti è nettamente in secondo piano e sulla quale occorrerebbe riflettere con calma, con pazienza perché si tratta di questioni teologico-religiose che non è possibile affrontare in due parole»

Come valuta lo spettacolo “Fiat lux” che sta destando non poche polemiche: c’è chi la ritiene una scelta poco opportuna e soprattutto distante dalla sacralità del Giubileo e il messaggio religioso che deve trasmettere ai fedeli. 

«E’ un po’ una spettacolarizzazione, ma fa parte della cultura gesuita e papa Francesco è un gesuita. L’idea dei grandi spettacoli architettonici fa parte della cultura della Compagnia di Gesù. Se lei va a vedere la chiesa della Compagnia di Gesù ci trova gli stessi elementi che poi sono quelli che evidenziavano i gesuiti nel Seicento; della serie: mutatis mutandis. Capisco che una certe spettacolarizzazioni possano far storcere il naso… a me ad esempio, non piacciono».

Perché? 

«Non piacciono, non me ne importa nulla di spettacolarizzazioni e architetture; preferisco la chiesa gotica a quella della Compagnia di Gesù a Roma, ma questo non c’entra nulla, perché quello che abbiamo visto fa parte della cultura di questo papa che vuole essere dentro il suo tempo; fa parte di un aspetto che rientra perfettamente nello schema gesuita e nell’insegnamento di Ignazio di Loyola»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]