Giubileo, Adinolfi: "Fiat Lux? Non mi è piaciuto: siamo la Chiesa, non una costola di Greenpeace"

09 dicembre 2015 ore 12:45, Andrea De Angelis
Giubileo, Adinolfi: 'Fiat Lux? Non mi è piaciuto: siamo la Chiesa, non una costola di Greenpeace'
Dalle basse presenze a Fiat Lux. Il giorno di apertura del Giubileo della Misericordia porta con sé, come a onor del vero prevedibile, anche qualche polemica. La tentazione di puntare il dito contro fin dal primo giorno, insomma, è congenita alla portata dell'evento stesso, ma c'è chi sottolinea anche come (vedi editoriale del direttore Torriero) il "luna park serale" era francamente evitabile. IntelligoNews ha chiesto un commento a Mario Adinolfi, direttore de La Croce Quotidiano...
Come ha visto da giornalista e credente l'apertura del Giubileo?

«Non mi è sembrata scarsamente partecipata, in piazza c'erano presenze importanti considerando il clima creatosi. L'allarmismo sulle presenze è fuori luogo, poi c'è un anno di tempo per ragionare sulla traccia della misericordia ricordando il legame che c'è tra essa e la giustizia. L'occasione per svolgere riflessioni che riguardano non solo la Chiesa, ma che vede la Chiesa al centro e motore di una riflessione molto approfondita. Per un anno intero abbiamo discusso di famiglia grazie ad essa, non ad altri soggetti sovranazionali». 

Non possiamo negare il timore di attentati. 

«Il clima è quello che è con difficoltà operative legate anche a un controllo più serrato dopo quanto accaduto a Parigi. Questo non meraviglia, ma non sento uno scarso entusiasmo».

Torriero ha scritto che se la piazza San Giovanni dello scorso 20 giugno avesse avuto poche presenze sarebbe stata di fatto massacrata dai media, cosa che non è accaduta in questa occasione. C'è una comunicazione che valuta i numeri troppo soggettivamente, oppure il Giubileo va comunque analizzato per il suo periodo naturale che è, appunto, un intero anno?

«Torriero dice una cosa sacrosanta. Noi abbiamo dovuto fare una manifestazione colossale per vederci poi contare i metri quadri per fare la densità di persone presenti. Una mobilitazione di un giorno solo, mentre il Giubileo muoverà decine di milioni di persone in un anno. Dunque l'equiparazione immediata risulta difficile». 

Sempre Torriero ha definito come un luna park lo spettacolo Fiat Lux, con proiezioni sulla Basilica di San Pietro dalle 19 alle 21 di ieri sera. A lei è piaciuto oppure c'entra poco con la religione o ancora è un messaggio che si coniuga bene con l'enciclica di Francesco?

«Personalmente non ha incontrato il mio gusto, ma monsignor Fisichella che è tra gli ideatori di questo spettacolo ha ritenuto che andasse compiuto. Secondo me non era proprio un bello spettacolo, ma si voleva evidentemente evidenziare il rapporto con l'enciclica papale. Non so, però, se è stato proprio il modo più azzeccato per farlo. Noi siamo la Chiesa, non una costola di Greenpeace. L'ambiente è sicuramente importante per questo pontificato, ma l'ambientalismo è una degradazione della riflessione attorno all'ambiente». 

Sempre sui giornali addirittura qualcuno parla di massoneria e interessi economici forti...

«Non li conosco direttamente, ho letto che si parla di Banca mondiale, ma non sono informato in maniera dettagliata su questo. Direi di stare attenti a quello che si fa durante il Giubileo perché è anche una grande occasione di trasparenza per quanto riguarda le spese compiute e di chi le compie, affinché i fatti siano strettamente collegati a quanto voluto da Francesco».



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