Giubileo e Fiat Lux, Meluzzi: "Basta lemuri su San Pietro. La Chiesa torni Cristo-centrica"

09 dicembre 2015 ore 13:53, Marco Guerra
Giubileo e Fiat Lux, Meluzzi: 'Basta lemuri su San Pietro. La Chiesa torni Cristo-centrica'
“I lemuri proiettati su San Pietro possono  anche passare, ma la Chiesa deve riaffermare un messaggio Cristo-centrico o rischia di diventare una Ong come tutte le altre”. IntelligoNews ha raccolto il  commento dello psichiatra Alessandro Meluzzi sulla prima giornata del Giubileo della Misericordia. “Una società che ha un basso senso del peccato non vive il Giubileo”.

I numeri della prima giornata del Giubileo non sono quelli che si aspettavano le autorità fino a qualche settimana fa. Ha vinto la paura?

“Ha vinto la demotivazione, la mia sensazione è che i Giubilei sono eventi importanti che scandiscono un tempo, come quando la scandivano ogni secolo al tempo del popolo di Israele, quando venivano condonati debiti e crediti e si andava tutti al tempio di Gerusalemme. Ma quando c’è un Giubileo anticipato le cose diventano inflazionate. E poi questo è un Giubileo legato al temi del perdono, del peccato e della colpa ma questa è una società con un bassissimo senso del peccato. Quindi si propone il tema della misericordia e  ovviamente è una Chiesa che chiede misericordia anche per se stessa visto quello che è emerso. Forse la Chiesa più che di un Giubileo sulla misericordia avrebbe bisogno di un concilio ecumenico Vaticano III per mettere a fuoco tutta una serie di questioni; prima fra tutte l’unita tra i cristiani e poi le sfide epocali del nostro tempo che non sono solo l’ecologia – la tutela dell’ambiente è un valore con cui siamo tutti d’accordo, chi non vuole salvare il mondo in cui vive? – ma per esempio le contrapposizioni epocali, come il rapporto con l’Islam, a cui vanno date risposte più chiare”.

Quindi c’è più bisogno di misericordia o di giustizia?

“Le due cose non possono che andare di pari passo , più che altro c’è bisogno di dignità e libertà, e quando questo viene meno, viene meno il senso della vita. Il rischio di una società totalitaria che si affaccia dall’Islam è talmente grande che la bandiera della libertà e della dignità non può che essere riproposta con forza”.

Che ne pensa invece dello spettacolo Fiat Lux proiettato sulla Basilica di San Pietro?

“Certo che dal punto di vista del gusto vedere i lemuri e cani del deserto proiettati nello scenario del Bernini è molto discutibile. Uno spettacolo un po’ kitsch al di là della buona volontà”.

C’è chi fa notare che non sono state proiettate immagini religiose…

“Ma anche questo è parte di una concessione al sentire dei tempi, sebbene la Chiesa non dovrebbe fare queste concessioni ma riaffermare verità universali. Ho la sensazione che quando la Chiesa insegue le mode rischia di perdere la sua forza di impatto, questo lo dico da ortodosso non essendo cattolico romano. Quindi vanno bene i pappagalli e le tigri ma, al di là delle proiezioni, il Giubileo è la salvezza attraverso Cristo risorto. O la Chiesa pone al centro Cristo o è nulla! Certo, è vero che il Papa ha detto che la Chiesa non ha la proprietà di Cristo ma è la custode di un percorso; tuttavia o la Chiesa sa affermare la ‘Cristo-centricità’ del suo messaggio in modo assoluto o diventa una Ong come tutte le altre”.   

E i due Papi vicino che effetto le hanno fatto?

“Anche questo è la prima volta che succede , speriamo che non sia il Pietro II della profezia di Malachia, ovvero la previsione che Pietro II sarebbe stato l’ultimo Papa, interpretata da molti come fatto che ci fossero contemporaneamente due Pietro, cioè due Pontefici”.  
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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