Sepe aprirà sabato la Porta Santa a Napoli e intanto urla: "Qui per i giovani è guerra"

09 dicembre 2015 ore 14:36, Andrea De Angelis
Sepe aprirà sabato la Porta Santa a Napoli e intanto urla: 'Qui per i giovani è guerra'
Anche a Napoli avrà luogo il Giubileo della Misericordia a partire da sabato prossimo, 12 dicembre
. Il cardinale Crescenzio Sepe, infatti, aprirà la Porta Santa del Duomo di Napoli.
Ad annunciarlo lo stesso Sepe nel corso della cerimonia di affidamento alla Madonna Immacolata della città. «Noi come chiesa di Napoli – ha spiegato il cardinale – sentiamo ancora più vivo il legame con la Chiesa universale e con il suo Pastore che mai si è stancato in questi due anni e mezzo di Pontificato di invocare la misericordia per gli uomini e le donne di questo nostro tempo».

Poi in riferimento alla città di Napoli ha concluso dicendo: "Importante è fare squadra per salvare i giovani Da vescovo di questa Chiesa locale mi rivolgo a tutti i responsabili della vita sociale della nostra città: facciamo sistema, facciamo squadra per salvare i nostri giovani".
L'appello è stato quanto mai accorato, utilizzando parole davvero forti. "L'arruolamento dei ragazzi nelle file della malavita organizzata è la "guerra" di casa nostra- dice il cardinale - è la sconfitta della nostra comunità locale, è la bandiera a mezz'asta costantemente abbassata sulla nostra storia e sulle nostre conquiste". Non si tratta di un "semplice" problema sociale, ma "del futuro di questa città, che la proliferazione delle baby-gang può strozzare e uccidere senza appello". "La via di uscita da questo presente - continua - può diventare la misericordia". E se non lo è, lo deve diventare: "perché dove non sembra placarsi la sete di violenza e di odio non deve, ancora di più, placarsi quella sete di misericordia che scuota le coscienze e le inquieti fino a diventare inestinguibile". Sepe non fa mistero delle origini di questa situazione: "Le baby- gang nascono dal disagio precoce che inizia ad aggredire le loro giovani esistenze - ammonisce Sepe - è come se la vita presentasse ad essi un conto che non sono in grado di pagare.Ma questo conto siamo noi tutti, noi comunità, noi società, noi istituzioni, noi classe dirigente, a doverlo pagare, rendendo loro conto della nostra responsabilità, del nostro dire e soprattutto del nostro non fare".

E dei giovani parla anche il sindaco, Luigi de Magistris: "La violenza va sradicata e insieme dobbiamo costruire la civiltà dell'amore. I giovani sono la nostra risorsa, il nostro petrolio e dobbiamo evitare che prendano una cattiva strada. Ma la nostra città sta dimostrando una grande voglia di rinascita, di voler ripartire". Per de Magistris "c'è l'impegno di voler lavorare insieme per il riscatto definitivo di questa città e salvare chi sta prendendo strade sbagliate".

 
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