La lettera choc della ex moglie di Scott Weiland: "Per i figli era morto da anni"

09 dicembre 2015 ore 19:22, Andrea Barcariol
La lettera choc della ex moglie di Scott Weiland: 'Per i figli era morto da anni'
Non è bastata la morte a placare il risentimento dell'ex moglie di Scott Weiland, il cantante dei degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver trovato senza vita nel suo tour bus, prima di salire sul palco per un concerto in Minnesota. La modella Mary Forsberg gli ha scritto una lettera aperta, pubblicata sul famoso Rolling Stones.
"Il 3 dicembre 2015 non è il giorno in cui è morto Scott Weiland. È il giorno ufficiale in cui il pubblico lo piangerà, ed è stato l'ultimo giorno in cui è stato messo davanti a un microfono per i benefici economici o il divertimento di altri. Il fiume di condoglianze e preghiere offerte ai nostri figli, Noah e Lucy, è stato travolgente, apprezzato e anche di conforto. Ma la verità è, come per molti altri bambini, che loro hanno perso il loro papà anni fa. Non vogliamo svilire il formidabile talento di Scott, la sua presenza o la sua abilità di accendere qualsiasi palco con il suo sfavillante entusiasmo". Non solo. "Molte persone sono state così gentili da lodare il suo talento. Ma, a un certo punto, c'è bisogno che qualcuno si alzi e sottolinei che certo, questo accadrà ancora perché siamo noi intesi come società a incoraggiarlo. Leggiamo critiche di concerti orrendi, vediamo video con artisti che cadono letteralmente a terra, incapaci di ricordare i loro testi anche se scorrono su un gobbo elettronico a pochi metri di distanza. E quindi clicchiamo su 'aggiungi al carrello' perché ciò che in realtà è roba da ospedale in genere viene considerata arte".

E ancora: "In realtà, ciò di cui non volete rendervi conto è che si trattava di un paranoico che non era in grado di ricordare le sue canzoni e che è stato fotografato con i suoi figli pochissime volte in 15 anni di paternità. Ho sempre voluto condividere più di quanto gli altri fossero disposti ad ascoltare. Quando ho scritto un libro, anni fa, ho sofferto a glissare su questo dolore e su questi sacrifici, ma l'ho fatto perché pensavo fosse la cosa migliore per Noah e Lucy. Sapevo che un giorno avrebbero visto e provato tutto ciò da cui avevo cercato di proteggerli, e che sarebbero stati così coraggiosi da dire: 'Quel disastro è stato nostro padre. Lo abbiamo amato, ma un profondo mix di amore e delusione ha caratterizzato la maggior parte del nostro rapporto con lui'. Parole dure, non solo contro la vita sregolata del marito, ma anche contro il mondo della musica portato a mitizzare la rockstar maledetta che abusa di alcol e droga, arrivando a definire il rock’n’roll "dei demoni". Un mondo pronto a rispondere subito alla Forsberg tanto che i media americani hanno subito trovato presunti scheletri nell'armadio e hanno parlato di un passato con problemi di  tossicodipendenza e ricoveri in ospedali psichiatrici per la ex modella. Sicuramente non è un bel modo per dare l'addio a una persona scomparsa a soli 48 anni.




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