I 10 libri più belli del 2015? Ecco la lista del New York Times, e c'è anche l'Italia

09 dicembre 2015 ore 23:26, Orietta Giorgio

I 10 libri più belli del 2015? Ecco la lista del New York Times, e c'è anche l'Italia
Il “vizio di leggere” non ci abbandona mai e a fine anno è ora di fare un bilancio dei libri più amati. In questo caso è il New York Times a stilare la lista dei 10 libri più belli del 2015, gli editor della Sunday Book Review hanno selezionato 5 romanzi e 5 saggi e, nel prezioso elenco, c’è anche il libro di una scrittrice italiana... 


I librofili saranno curiosi di scoprire quali sono questi "favolosi 10", quanti di questi libri conoscono già e, soprattutto, da quali si faranno tentare per iniziare in bellezza il nuovo anno. Vediamo… 


1) “La porta” di Magda Szabò 

La Porta (The Door nell’edizione americana pubblicata da New York Review Books), di Magda Szabò, pubblicato in Italia da Einaudi, è un romanzo del 1987. La storia che anima le pagine del libro racconta del “legame” tra due donne, una scrittrice e Emerenc, la donna delle pulizie. La loro amicizia è profonda e conflittuale, le emozioni vissute sono spesso contrastanti, tanto che la padrona di casa non comprende pienamente il carattere di Emerenc e “non sa cosa pensare dell'alone di mistero che ne circonda l'esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare”. 


2) “A Manual for Cleaning Women: Selected Stories” di Lucia Berlin

Al secondo posto troviamo un libro frutto della selezione di 43 racconti pubblicati dalla scrittrice americana Lucia Berlin. Il suo sguardo analizza la realtà delle cose ponendo l’attenzione sulle donne che, come lei, hanno contato ( e contano) sulle proprie forze per cavarsela nella vita.  

 

3) “Outline” di Rachel Cusk

Romanzo sottile, non convenzionale e intelligente. E’ la storia di un”cammino”, del viaggio di una ragazza verso la Grecia… delle persone incontrate e delle storie raccontate . Si parla anche di matrimonio e tradimenti…

 

4) “The Sellout” di Paul Beatty

Libro provocatorio nei confronti della società americana. Secondo il New York Times si tratta “della satira più allegramente oltraggiosa dell'anno”.


5) “La storia della bambina perduta” di Elena Ferrante

Il libro è il quarto e ultimo capitolo della saga "L'amica geniale".  Le protagoniste del libro sono sempre Elena e Lila. Le ragazze, ormai adulte, sono alle prese con la vita e gli amori. Il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. 


6) “Beetween the World and Me” di Ta-Nehisi Coates

Il libro è una lunga lettera che Coates scrive a suo figlio sui simboli, le tradizioni e la storia dei neri negli Stati Uniti. Coates ripercorre le violenze e le leggi contro i neri nella storia americana. Il libro ha vinto il National Book Award, i più importanti premi letterari americani dell'anno, nella categoria dedicata alla non narrativa.


7) “Empire of Cotton: a global history” di Sven Beckert

Il libro racconta la storia dell'industria del cotone e di come si sia fondata sulla violenza. Lo scrittore spiega come la sua evoluzione “ è  una buona metafora del progresso nel mondo”.



8) “H is for Hawk” di Helen McDonald

Libro autobiografico. Si tratta di una raccolta di ricordi legati alla vita della scrittrice che, dopo la morte del padre, decide di allevare un falco selvatico che diventerà il suo compagno di avventure…


9) “The Invention of Nature: Alexander Von Humboldt’s New World” di Andrea Wulf

Un libro tremendamente attuale. Racconta di Alexander Von Humboldt, uno dei più importanti studiosi della natura del 1700, che ha osato pre-dire come la Terra e l’uomo siano un tutt’uno e quanto il comportamento di quest’ultimo avrebbe influito sul destino della natura e dell’intera umanità.


10) “One of us: The Story of Anders Breivik and the Massacre in Norway” di Asne Seierstad

Il libro è un lungo reportage sulla strage di Utøya, in Norvegia, del 2011, quando l'estremista di destra Anders Behring Breivik uccise 77 ragazzi. Seierstad racconta le loro storie, quella del loro assassino, e quella del “lato oscuro” della Scandinavia. 


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