Riforme, Mussolini (Fi): “La ‘fatina’ Boschi e la sua mela avvelenata. Salvini ora ci metterà in fila..."

09 febbraio 2015 ore 12:00, Lucia Bigozzi
Riforme, Mussolini (Fi): “La ‘fatina’ Boschi e la sua mela avvelenata. Salvini ora ci metterà in fila...'
“Renzi ha rotto il Patto, checchè ne dica la ‘fatina’ Boschi che speriamo adesso non si rimetta a passare davanti i nostri banchi…" . E ancora: "Abbiamo fatto crescere la Lega che ora ci dirà, bene accomodatevi ma mettetevi in coda..." Pungente e diretta come sempre, la senatrice Alessandra Mussolini (Fi) analizza la virata “a 360” di Berlusconi all’opposizione ma nell’intervista a Intelligonews svela anche alcuni retroscena interni al partito. Tra Fitto e Verdini... Berlusconi riporta Fi all’opposizione ma siamo sicuri che il Patto del Nazareno per voi sia definitivamente chiuso? «Per ora. Questa posizione è frutto di un’intervista del presidente Berlusconi. Io dico che dopo un anno e mezzo di attività dietro alle riforme condivise, dobbiamo prendere atto di aver perso consensi e che Renzi ha cambiato posizione non rispettando la sostanza dell’accordo. E’ bene ricordare come è andata: prima c’è stato il coinvolgimento di Fi quindi bisognava condividere l’Italicum, la riforma costituzionale e anche l’indicazione del presidente della Repubblica; poi c’è stato lo schiaffo – forte – dato da Renzi a Fi sul metodo, non sulla persona, per arrivare all’elezione di Mattarella. A questo punto, il nostro partito non fa altro che prendere atto del comportamento del premier con le relative conseguenze…». Quali? «Non c’è più un ruolo propulsivo da parte di Fi nelle riforme. La ‘fatina’ Boschi ha detto che a rompersi è stata Fi e non il Patto, invece, dovrebbe preoccuparsi dell’atteggiamento schizofrenico del premier che prima fa un patto poi dice che non c’è più perché lui crede - e ripeto crede – di avere aumentato i numeri della maggioranza quando in realtà, ha solo alcuni parlamentari di Sc. A noi il Patto del Nazareno è costato molto: abbiamo perso consensi e soprattutto si è confusa un’azione parlamentare di Fi con una sostanziale adesione all’accordo con Renzi sulle riforme. A parte Brunetta e lascio fuori solo lui, il resto è stato un atteggiamento acquiescente nei confronti del governo. A mio avviso, questo è stato un grande errore, non tanto per il coinvolgimento sulle riforme che magari i nostri elettori potevano pure comprendere, quanto il non aver fatto opposizione. Ora la vera domanda è: saremo ancora credibili?». Marzullo direbbe: si faccia una domanda e si dia una risposta. «Finora abbiamo messo delle pezze a un governo che aveva bisogno dei nostri numeri in parlamento e del nostro aiuto; quasi un governo di emergenza nazionale. Adesso c’è la Lega che fa opposizione e del resto l’ha sempre fatta; Grillo lo tolgo dal novero perché è capace di fare opposizione anche a se stesso, e poi ci siamo noi che dobbiamo riacquistare un una credibilità politica nel ruolo all’opposizione. E non sarà facile». Ha vinto Fitto? «Purtroppo non ha vinto nessuno perché anche Fitto non era affatto contro il Patto del Nazareno poi chiede primarie, azzeramento dei vertici e tutto quello sappiamo ma davanti a me e in presenza di Berlusconi il Patto del Nazareno non è mai stato messo in discussione. Anche in occasione della cena di Natale io avevo sollevato la questione ma non è che qualcuno ha detto no. Diciamo che era una questione assodata per tutti. Non ha vinto nessuno; qui c’è solo da rimboccarsi le maniche sperando di non spaccarsi ulteriormente e rimettere insieme i cocci. Anche Alfano ha preso una sveglia da Renzi ma che sa che la sopravvivenza politica di Ncd è legata alla permanenza al governo». Ma se voi non voterete più Italicum e riforma costituzionale, quali sono i numeri veri di Renzi al Senato? «Se vengono totalmente a mancare i nostri voti e se c’è qualche maldipancia in Ncd – anche se lì prendono spesso il Buscopan – e se ricominciano situazioni tragiche nel Pd, vedi minoranza interna, è chiaro che Renzi deve andarsi a cercare i voti uno per uno perché noi non daremo più una sponda al governo. Aggiungo un altro aspetto…». Quale? «Adesso ci sono critiche e accuse a Verdini; io voglio ricordare che in quelle poche riunioni che abbiamo fatto, si sapeva, tutti sapevano che Verdini era il nostro ambasciatore, non era certo una persona che andava a mediare da solo. Non è tempo questo di chiedere azzeramenti e non è tempo di fare mea culpa perché lo sappiamo tutti che la responsabilità è collettiva. L’unica cosa è sperare di reggere…». In che senso? «Spero che non ci siano tentativi di ri-coinvolgimenti ad personam. Mi spiego: se la ‘fatina’ Boschi non comincia a passare sorridente tra i banchi di Fi e a far mangiare a qualcuno una mela avvelenata… perché in molti quella mela l’hanno mangiata, allora possiamo tenere, almeno per una quindicina di giorni perché se poi oltre alla ‘fatina’ anche Renzi fa la serenata…». Come cambia il rapporto con la Lega? E’ Salvini a condurre le danze? «Con tutti i nostri tentennamenti, purtroppo gli abbiamo dato un ruolo in più, l’abbiamo fatta crescere. Vogliamo parlare di coerenza? Noi abbiamo fatto una scelta estremamente difficile, abbiamo fatto quel votaccio al Senato sull’Italicum che se non era per noi non avevano i numeri… Abbiamo portato questa scelta fino alle estreme conseguenze, abbiamo ricevuto un messaggio molto sprezzante da parte di Renzi e nel frattempo la Lega ha fatto sempre opposizione. E’ chiaro che ora la Lega ci dirà: prego, accomodatevi ma mettetevi in fila». 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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