Estate a rischio Zika con l'arrivo della zanzara tigre: ma è meno forte

09 febbraio 2016 ore 7:55, Adriano Scianca
Il virus Zika è ormai un problema che non riguarda più solo il Sud America. In Europa infatti cominciano a spuntare i primi casi di contagio, che nell'ultimo periodo è scoperto essere trasmissibile non solo attraverso il pizzico ma anche attraverso il sesso e forse anche gli altri fluidi corporei. 

Per ora la zanzara colpevole della diffusione del virus in Italia non c'è. Questo però non significa che possiamo stare tranquilli. L’Aedes aegipty non è infatti l’unico problema. C’è la zanzara tigre che, di certo, dall’Italia non è scomparsa e che secondo alcuni studi potrebbe trasmettere, anche se con meno efficacia, il virus Zika. La chiave dell’allarme è tutto in queste due parole: minore efficacia. Non è detto che la minore efficacia, infatti, resti tale. Due studi, uno svolto in Gabon nel 2007 e l’altro a Singapore nel 2013, hanno dimostrato che il virus Zika può essere trasmesso anche attraverso la zanzara tigre, ma l’efficacia della trasmissione è considerata inferiore rispetto alla Aedes aegypti. 

Estate a rischio Zika con l'arrivo della zanzara tigre: ma è meno forte
"Se il virus di Zika si adatterà meglio a essere trasmesso attraverso la zanzara tigre allora la malattia si potrà diffondere rapidamente anche alle nostre latitudini"
ha spiegato l’infettivologo Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive all’Università di Milano. Vero è che perché l’agente si diffonda è necessario che un individuo portatore del virus si trovi vicino a una colonia attiva di zanzare Aedes come spiega il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), scenario piuttosto improbabile in questi mesi invernali. Il problema più serio nel nostro Paese si porrà con l’inizio della stagione di attività biologica delle zanzare, perché se una persona con il virus Zika nel sangue verrà punta da una zanzara, questa diventerà portatrice e in grado di infettare le persone che pungerà dopo e via di seguito.

La zanzara tigre di per sé è pure più "cattiva" della cugina aegypti. In Italia è arrivata nel 1997 invadendo tutta la Padania orientale, il basso Lazio, la Maremma  e la Liguria. L’Aedes albopictus si è fatta conoscere in Italia nel 2007, quando ha portato nel Ravennate un’epidemia di Chikungunya, grave malattia virale che causa febbre acuta. Fu accertato che la malattia arrivò in Italia a causa di un uomo indiano portatore del virus, venuto a Cervia per trovare la famiglia. L’uomo fu punto da una zanzara tigre che, caricandosi del virus ne diventò vettore. L’epidemia colpì 205 persone tra il 4 luglio al 27 settembre 2007 e si verificò un decesso (un uomo anziano affetto però da altre patologie). 

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